Centro nazionale sangue: nel 2017 quasi 830 mila chili di plasma per farmaci salvavita

In crescita dell’1,8% la quantità messa a disposizione dell’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati. Grazie alle donazioni costanti dei volontari in tutte le Regioni

plasmaderivati

Cresce la quantità di plasma raccolta in Italia per la produzione di farmaci salvavita, destinati a pazienti affetti da malattie come l’emofilia e alcune immunodeficienze. Nel 2017 sono stati raccolti quasi 830mila chili di plasma, un dato in aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. A darne notizia è il Centro nazionale sangue (Cns), struttura che fa capo all’Istituto superiore di sanità (Iss).

Obiettivo raggiunto e superato

Grazie ai donatori, spiega una nota del Cns, sono stati raggiunti e superati gli obiettivi previsti dal “Programma nazionale plasma e medicinali plasmederivati” e dal “Programma annuale di autosufficienza”. La soglia da raggiungere era infatti di circa 816mila chili. Il risultato positivo è stato possibile grazie all’impegno di tutte le Regioni: ovunque è stato raccolto almeno l’80% delle quantità previste, assicurando livelli di autosufficienza significativi per il quinquennio 2016-2020.

In valori assoluti, è la Lombardia ad aver raccolto più plasma (circa 154mila chili), seguita dall’Emilia-Romagna. Se si considerano, invece, i dati pesati in base alla popolazione, le migliori performance si registrano nelle Marche e in Friuli Venezia Giulia: oltre venti chili ogni mille abitanti.

Un milione e 700mila donatori

“Il plasma – spiega Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns –  è una risorsa frutto delle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite del sangue e dei suoi componenti di cui sono protagonisti oltre un milione e 700 mila donatori aderenti alle associazioni e federazioni dei donatori di sangue presenti nel Paese. Anche al senso di solidarietà di questi cittadini che contribuiscono all’evoluzione dell’efficienza della rete con la loro generosità va il nostro grazie”.

Oltre i confini

Il plasma, ricorda Liumbruno, non viene venduto alle industrie ma ceduto in conto-lavoro, rimanendo quindi sempre di proprietà delle Regioni. Grazie alla raccolta è stato possibile anche nel 2017 aiutare pazienti di paesi stranieri, dall’Armenia all’Afghanistan, donando una parte delle eccedenze.

Cresce l’uso di plasmaderivati

A livello internazionale, ma anche in Italia, sta crescendo il ricorso a farmaci plasmaderivati. Secondo Liumbruno, è molto importante aver superato gli obiettivi del Programma di autosufficienza: “E’ molto complesso – spiega il direttore del Cns –  e non si limita a delineare le strategie per il semplice incremento della raccolta di plasma, ma persegue anche l’appropriatezza e l’uso razionale dei medicinali plasmaderivati”.

Italiaplasma.it

Il Centro nazionale sangue, in collaborazione con le associazioni e le federazioni nazionali di donatori volontari, mette anche a disposizione un portale (italiaplasma.it) con informazioni, infografiche e dati sulla donazione di plasma.