Telemedicina, in Toscana la prima partnership tra l’Iss e un’azienda sanitaria

Presentata ad Arezzo una convenzione tra l’Istituto superiore di sanità e l’Azienda Usl Toscana Sud Est. Dal teleconsulto al monitoraggio a domicilio, una gamma di servizi sarà sperimentata in due ospedali “pilota” per 18 mesi

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Più telemedicina nella sanità toscana grazie a una partnership con l’Istituto superiore di sanità (Iss). Parte da Arezzo “AssisTO”, infatti, il progetto aziendale della Telemedicina per l’assistenza territoriale e ospedaliera. Iniziativa frutto di una convenzione tra il Centro nazionale per le telemedicina dell’Iss e l’Azienda Usl Toscana Sud Est. Si tratta, spiega l’Iss in una nota, della prima partenership di questo tipo avviata in Italia.

Telemedicina a servizio di pazienti e strutture

Obiettivo principale del progetto – spiega l’Iss – è realizzare un nuovo sistema che consenta, con l’uso di tecnologie digitali e di telecomunicazioni, di facilitare e coordinare le attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali nei presidi ospedalieri, nelle strutture sanitarie territoriali della Asl e anche al domicilio dei pazienti.

Due ospedali “apripista”

Due strutture ospedaliere faranno da apripista per una sperimentazione di 18 mesi. In questa fase saranno attivati quattro servizi:

  • Teleconsulto diagnostico specialistico, ovvero la richiesta in tempo reale o differita di un consulto diagnostico specialistico a distanza;
  • Telerefertazione di esami strumentali, cioè l’individuazione di esami strumentali eseguiti nei presidi periferici che richiedono esperienze specifiche per l’interpretazione diagnostica;
  • Televisita, da svolgere in équipe multidisciplinare grazie a strumenti di “telepresenza”;
  • Telemonitoraggio di trattamenti, sotto la sorveglianza di specialisti esperti, anche in presidi periferici

Un modello da esportare

Il progetto è stato presentato dal direttore del Centro nazionale per la telemedicina dell’Iss, Francesco Gabbrielli. “Con questo accordo – commenta Gabbrielli – vogliamo mettere a punto un modello che faccia da apripista per altre aziende sanitarie, che sia a servizio dell’ottimizzazione dei precorsi diagnostici e terapeutici in modo da utilizzare le risorse offerte delle nuove tecnologie per garantire la condivisione di informazioni, la possibilità di ottenere le migliori competenze multiple. Un altro obiettivo è mettere a punto una banca dati che costituisca la memoria del percorso di ogni singolo paziente alleggerendolo anche dal peso di dover presentare certificati e resoconti dello stato di salute.”. A presentare l’iniziativa al fianco di Gabbrielli, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Asl Toscana Sud Est, Enrico Desideri e Simona Dei, e il direttore dell’Uoc Pianificazione innovazione tecnologica, Mauro Caliani.