Grants4apps Italy, il progetto Bayer per le startup chiude e riparte

Si conclude la prima edizione dell'iniziativa di collaborazione tra la compagnia farmaceutica e le nuove imprese life science. Tre quelle ospitate nel coworking aziendale a Milano: Collabobeat, dr.care e StayActive. Nel 2018 prenderà via una nuova selezione di iniziative imprenditoriali innovative

Grants4apps Italy

Si è chiusa la prima edizione di Grants4apps Italy, il progetto di Bayer per supportare le startup attive in ambito life science. Ma la compagnia tedesca ha annunciato l’avvio di una seconda call in Italia nel 2018. Si tratta di un programma di open innovation che consiste nell’incubazione di iniziative imprenditoriali innovative nel campo delle scienze della vita. Il primo step è la selezione di un gruppo di startup e individuarne alcune con cui avviare collaborazioni di vario tipo. Nella prima edizione sono state trenta le candidate. Tra queste, poi, tre sono state scelte per trascorrere cento giorni all’interno di un co-working allestito nella sede milanese dell’azienda. Durante questo periodo, gli startupper sono seguiti da mentor dell’azienda e vengono supportati nella messa a punto del piano di business e delle strategie di perfezionamento del prodotto o servizio sviluppato.

Le startup ospitate nel coworking di Grants4apps Italy

Nella prima edizione, che ha avuto inizio con la call dello scorso maggio, le tre startup ospitate all’interno del coworking sono state Collabobeat, Dr.care e StayActive.

  • Collabobeat è una piattaforma digitale di comunicazione tra medici e pazienti, dedicata nello specifico all’oncologia. La startup ha già realizzato un’installazione pilota e sta lavorando a un “digital clinical trial”, ovvero una sperimentazione dell’eventuale impatto sulla salute dei pazienti della soluzione messa a punto. Nell’evento di chiusura di Grants4apps Italy, che si è tenuto il 12 febbraio a Milano, Bayer Italia ha annunciato che potrebbe avviare una partnership con Collabobeat.
  • Dr.care è una startup che ha sviluppato una piattaforma per consulti medici personalizzati e istantanei in ambito pediatrico. Si basa su un network di più di 25 pediatri professionisti in tutta Italia che garantiscono risposte entro un’ora. Dal periodo di incubazione in Bayer Italia, potrebbero nascere sia una collaborazione commerciale con un marchio di Bayer in ambito dermatologico e uno “spinoff” della piattaforma in campo veterinario.
  • StayActive ha sviluppato un device per correggere la postura sia in piedi che da seduti. Quando lo si indossa, avverte in caso di postura sbagliata emettendo una leggera vibrazione. Per migliorare l’accuratezza del dispositivo, la startup ha collaborato con l’Istituto scientifico italiano colonna vertebrale.

Le startup che hanno iniziato una collaborazione con Bayer

Oltre alle tre startup “incubate”, Bayer Italia ha presentato anche altre nuove imprese con cui ha iniziato percorsi di collaborazione. Si tratta di:

  • Pharmaprime, che propone un servizio di acquisto e consegna di farmaci (compresi quelli soggetti a prescrizione). I medicinali vengono recapitati al paziente entro 40 minuti dalla richiesta;
  • D-Eye ha sviluppato un sistema per trasformare lo smartphone in un device in grado di catturare immagini della retina per migliorare gli screening diagnostici e gli esami oculistici;
  • Indigo AI, con cui Bayer ha sviluppato un chatbot presentato al Ces di Las Vegas.

Grants4apps Italy è la versione italiana di un progetto globale

Grants4apps Italy ha anche lanciato un osservatorio dedicato all’innovazione digitale life science in Italia e un sito che promuove alcune realtà innovative. Il progetto in Italia è il quinto lanciato da Bayer in Europa e il nono a livello globale. “Non è solo un modo per supportare le startup e trovare nuove opportunità di business”, ha commentato l’amministratore delegato di Bayer Italia, Monica Poggio. “Attraverso programmi come questa possiamo imparare da queste giovani realtà alcune caratteristiche per lavorare meglio. Per esempio, la velocità nel prendere decisioni, il pensare in libertà e fuori dagli schemi e l’attitudine imprenditoriale che deve avere ogni persona che si occupa di un progetto all’interno dell’azienda”.