Manager della sanità pubblica: online l’albo degli idonei

Pubblicato sul sito del ministero della Salute l’elenco di chi potrà partecipare alle selezioni per l’incarico di direttore generale di Asl, aziende ospedaliere e altri enti del Ssn. Lorenzin: “Una riforma epocale”

manager della sanità

È online l’albo dei professionisti che potranno diventare manager della sanità pubblica. Il ministero della Salute ha pubblicato l’elenco degli idonei al conferimento dell’incarico di direttore generale di aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere e altri entri del Servizio sanitario nazionale (Ssn). “Una riforma epocale”, dice il ministro Beatrice Lorenzin, annunciando la fine della stagione in cui le nomine era frutto di scelte politiche.

Un albo dei manager della sanità

I nomi presenti nell’elenco sono stati valutati da una commissione ad hoc nominata dal ministero, come previsto dal decreto legislativo 171/2016. La commissione, presieduta dal vice avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri, ha completato la valutazione la scorsa settimana. Solo coloro che sono inseriti nell’elenco nazionale potranno partecipare alle selezioni indette dalle Regioni per il conferimento degli incarichi apicali. L’idoneità avrà una validità di quattro anni (salvo i casi di decadenza previsti dal legislatore) e l’elenco sarà aggiornato con cadenza biennale. Tre i principali requisiti richiesti per l’iscrizione all’elenco: laurea ed esperienza dirigenziale di almeno cinque anni nel settore sanitario o di sette anni in altro settore; età non superiore a 65 anni; attestato di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria.

Lorenzin: “Decade chi non raggiunge obiettivi”

“Con la formazione del primo elenco nazionale di idonei alla nomina di direttore generale degli enti del Ssn – commenta il ministro Lorenzin –  si realizza una riforma epocale che ha l’obiettivo di riequilibrare i rapporti tra il vertice politico regionale e la governance delle aziende sanitarie, al fine di slegare, in particolare, la nomina dei direttori generali dalla ‘fiducia politica’ per agganciarla a una valutazione di profilo esclusivamente tecnico, finalizzata alla selezione di professionalità qualificate e adeguate a ricoprire, nell’ambito della governance degli enti del Servizio sanitario nazionale, l’incarico strategico di direttore generale”. È anche prevista la decadenza dall’incarico per i dg che non raggiungono entro 24 mesi gli obiettivi fissati.