Scoperte le malacidine, una nuova classe di antibiotici

Un gruppo di ricercatori Usa ha identificato un nuovo tipo di farmaci a partire dall’analisi di campioni di terreno. In studi preclinici sono stati efficaci nel debellare un'infezione batterica da Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (Mrsa). Lo studio pubblicato su Nature microbiology apre la strada a un lungo percorso verso la clinica

malacidine, una nuova classe di antibiotici

Si chiamano malacidine, una nuova classe di antibiotici scoperta in campioni di terreno. I test sui modelli animali condotti finora dai ricercatori della Rockefeller University di New York hanno dimostrato che i composti sono in grado di contrastare diverse infezioni causate da batteri resistenti agli attuali antibiotici. Inclusi i superbugs Mrsa, gli Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina. La ricerca è stata pubblicata su Nature microbiology e ripresa dalla Bbc.

La metodica per scovare nuove molecole

I ricercatori guidati da Sean Brady hanno utilizzato una particolare metodica per individuare composti potenzialmente terapeutici. Il tutto a partire dai milioni di microrganismi che si trovano nel suolo. Inclusi nuovi antibiotici. I ricercatori hanno usato una tecnica di sequenziamento dei geni per analizzare più di mille campioni di suolo prelevati da tutti gli Stati Uniti. “Per identificare composti naturali potenzialmente utili abbiamo sviluppato una piattaforma che include sequenziamento, analisi bioinformatica ed espressione eterologa di cluster di geni biosintetici catturati dal Dna estratto da campioni ambientali” spiegano gli autori del lavoro. Una volta scoperte le malacidine in molti dei campioni, gli scienziati hanno avuto l’impressione che fosse una scoperta importante.

La strada verso la clinica è ancora lunga

Brady e collaboratori hanno testato il composto sui ratti a cui era stato somministrato il Mrsa, riuscendo ad eliminare l’infezione dalle ferite della pelle. Ora i ricercatori stanno lavorando per migliorare l’efficacia del farmaco nella speranza che possa diventare un vero trattamento di utilizzo clinico. “È impossibile dire quando, o anche se, una scoperta di antibiotici nella fase iniziale come le malacidine arriverà in clinica – ha aggiunto Brady – è una strada lunga e ardua”.

Una buona notizia ma non troppo

O per lo meno che non basta secondo Colin Garner, dell’Antibiotic Research UK, che ha sottolineato come trovare nuovi antibiotici per il trattamento di infezioni gram-positive come l’Mrsa non è la prima necessità. “La nostra preoccupazione sono i cosiddetti batteri gram-negativi che sono difficili da trattare e in cui la resistenza è in aumento. Sono causa di gravi infezioni come polmoniti, ma anche del sangue, tratto urinario e pelle. Abbiamo bisogno di nuovi antibiotici per trattare questa classe”.