Gimbe: “Nei programmi politici sulla salute nessun piano salva-Ssn”

Elezioni 2018. Pubblicati i risultati del monitoraggio delle proposte dei partiti in tema healthcare fatto dalla fondazione presieduta da Nino Cartabellotta, che commenta: "C'è scarsa attenzione per la sanità e limitata di visione di sistema"

programmi politici sulla salute

Tante proposte frammentate, alcune valide altre meno, ma nessuno dei programmi politici sulla salute contiene un piano strutturale per “salvare” il Servizio sanitario nazionale. È questo, in sintesi, il giudizio che la Fondazione Gimbe emette in base all’analisi che ha condotto sulle proposte elettorali dei partiti politici in tema di healthcare e ricerca biomedica. Il monitoraggio indipendente è stato incentrato solo sui programmi ufficiali delle forze politiche, senza prendere in considerazione i materiali divulgativi e le dichiarazioni fatte tramite i media.

“Considerato che la prossima legislatura – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – sarà determinante per il destino della sanità pubblica, dal nostro monitoraggio emerge un quadro poco rassicurante. Per una variabile combinazione di ideologie partitiche, scarsa attenzione per la sanità e limitata di visione di sistema, nessuna forza politica è riuscita ad elaborare un ‘piano di salvataggio’ per la sanità pubblica finalizzato a garantire a tutti i cittadini il diritto costituzionale alla tutela del nostro bene più prezioso: la salute”.

Ecco i risultati del fact checking, organizzati per punti.

La salute come punto di riferimento per le scelte politiche

Il M5S propone interventi precisi su diversi aspetti che incidono sulla salute: politiche del farmaco, ambiente, alimentazione,  azzardo. Civica Popolare punta a migliorare condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, oltre che vita lavorativa, economica e sociale. Fratelli d’Italia propone incentivi per la prevenzione. 10 Volte Meglio mette in programma l’adozione di stili di vita sani. LeU e Siamo mirano a ridurre i fattori di rischio nell’ambiente di vita e di lavoro. 10 Volte Meglio e Stato Moderno Solidale promuovono energia pulita e lotta all’inquinamento.

Risorse per la sanità

10 Volte Meglio, + Europa, Popolo della Famiglia, Partito Democratico propongono un rilancio del finanziamento pubblico senza definirne l’entità. LeU, accanto a un investimento di 5 miliardi di euro in cinque anni per rinnovamento tecnologico ed edilizia sanitaria, propone di riallineare progressivamente la spesa sanitaria pubblica alla media dei paesi dell’Europa occidentale: ma servono circa 90 miliardi di euro per colmare il gap. Sinistra Rivoluzionaria vuole il “raddoppio immediato dei fondi destinati alla sanità”, ovvero 114 miliardi di euro subito sul piatto.

Servizi socio-sanitari

Fronte Friulano, Popolo della Famiglia, Italia Europa Insieme fanno dichiarazioni di intenti generiche su aiuti ad anziani e disabili. La Lega parla di potenziamento dei servizi socio-sanitari. Il programma di 10 Volte Meglio fa riferimento a domotica per anziani e disabili, aumento Rsa, potenziamento geriatria, nuovi curricula per caregiver, promozione attività fisica e prevenzione per i disabili. Liberi e Uguali e Potere al Popolo mirano a implementare il Piano nazionale per la non autosufficienza con l’assistenza domiciliare integrata, su cui punta anche Civica Popolare che vuole riconoscere contributi previdenziali per l’attività familiare di assistenza agli anziani, in linea con Fratelli d’Italia. Propongono inclusione per le persone con disabilità e i soggetti fragili anche LeU e Potere al Popolo. I numeri li forniscono soltanto il Partito Democratico (2 miliardi di euro per indennità di accompagnamento) e Fratelli d’Italia (“raddoppio” dell’assegno di invalidità che richiede oltre 18 miliardi di euro).

Il rapporto tra Stato e Regioni

Noi con L’Italia, Partito Democratico, Partito Repubblicano Italiano-Ala e Potere al Popolo dichiarano genericamente di voler garantire i Lea su tutto il territorio nazionale. Secondo +Europa, bisogna mettere mano alla Costituzione per modificare la ripartizione di competenze tra Stato e Regioni. 10 Volte Meglio propone una revisione dell’articolo 117 e Partito Comunista mira a una rimozione del Titolo V. + Europa propone anche di rivedere le regole su monitoraggio dei Lea e commissariamento delle Regioni. In controtendenza, Forza Italia vuole rafforzare le autonomie regionali e locali.

Le scelte sui Lea

Nessun partito propone di escludere prestazioni incluse nei Lea. “Ovvio che annunciare la riduzione delle prestazioni rischia di ridurre i consensi”, osserva Fondazione Gimbe in una nota.

Ticket e superticket

Civica Popolare e Liberi e Uguali puntano ad abolire il superticket e a rivedere la normativa della compartecipazione alla spesa; M5S propone di eliminare il ticket sui farmaci; Partito Comunista, Per una Sinistra Rivoluzionaria e Potere al Popolo vogliono eliminare ogni forma di compartecipazione. Nessuna forza politica identifica in che modo recuperare le risorse necessarie.

Ridurre gli sprechi

Nessuna proposta per ridurre l’abuso di interventi sanitari inefficaci e inappropriati. Solo il M5S propone azioni per recuperare risorse erose da fenomeni corruttivi e illeciti. Per contrastare gli sprechi da acquisti a costi troppo elevati Popolo della Famiglia, Lega e M5S puntano ad applicare costi standard; il Pd è per una nuova governance del farmaco e dei device tramite un ripensamento dei tetti di spesa. Numerose proposte per implementare il sotto-utilizzo di interventi sanitari efficaci e appropriati: politiche di prevenzione (Liberi e Uguali, Partito Repubblicano-Ala, Partito Valore Umano) per le quali il Partito Democratico propone sistemi premiali per le Regioni più attive, screening oncologici e nelle patologie croniche (10 Volte Meglio), promozione dei farmaci generici (LeU), salute mentale e della donna (10 Volte Meglio, Liberi e Uguali), assistenza ai malati terminali (Il Popolo della Famiglia).

Per ridurre gli sprechi da complessità amministrative tutte le proposte si concentrano sull’informatizzazione del Ssn: +Europa, Liberi e Uguali, M5S e Partito Democratico vogliono implementare fascicolo sanitario elettronico, ricette digitali, dematerializzazione di referti e cartelle cliniche, fatturazioni elettroniche, prenotazioni e pagamenti online, anagrafi vaccinali.

Sull’inadeguato coordinamento dell’assistenza in pole position la gestione delle liste d’attesa: 10 Volte Meglio e Partito Democratico vogliono esportare l’esperienza dell’Emilia Romagna, Civica Popolare mira a inserire tra i criteri di valutazione dei direttori generali il rispetto dei tempi di attesa massimi, M5S fa leva sulla trasparenza, Potere al Popolo punta sulla regolamentazione dell’intramoenia. Rispetto all’integrazione tra ospedale e cure primarie molto ricco il programma della Lega. +Europa mira a spostare le risorse dalle cure per acuti a cronicità e disabilità. Partito Comunista e Potere al Popolo vogliono fermare il ridimensionamento e la chiusura degli ospedali, in contrasto con il dm 70/2015 i cui obiettivi sono anche di tutelare la salute dei cittadini.

Vaccini

Soltanto due le proposte sui vaccini nei programmi ufficiali. Il Partito Democratico prevede di attuare il Piano di prevenzione vaccinale, il Popolo della Famiglia propone di cancellare l’obbligo vaccinale.

Riordino legislativo della sanità integrativa

LeU propone “un freno alla diffusione delle polizze sanitarie nei contratti integrativi”. L’idea è di farlo “attraverso regole più precise e/o evitando di sostenerla con la fiscalità generale”; 10 Volte Meglio suggerisce una generica regolamentazione dei 35 miliardi di euro di spesa privata e del secondo pilastro.

Integrazione pubblico-privato

10 Volte Meglio propone una “strategia di integrazione-collaborazione pubblico-privato” e sul “potenziamento dei controlli”. Forza Italia punta su libertà di scelta e “incentivazione della competizione pubblico-privato”. M5S mira a rivedere i meccanismi di accreditamento delle strutture private e quelli dell’intramoenia. Il Partito Comunista propone di vietare il doppio esercizio in strutture private e pubbliche e di abolire progressivamente le cliniche private. Sinistra rivoluzionaria è per l’abolizione di ogni finanziamento alla sanità privata. Potere al Popolo chiede l’uscita del privato dal business dell’assistenza sanitaria.

Politiche per il personale

Molte le proposte per la programmazione del fabbisogno (10 Volte Meglio, Lega, M5S) e su assunzioni, stabilizzazione di precari e sblocco del turnover (10 Volte Meglio, Forza Italia, Siamo, Liberi e Uguali, Partito Comunista, Potere al Popolo). Rinnovo contrattuale nelle proposte di Partito Comunista e 10 Volte Meglio. M5S è per una formazione specialistica del medico “che nulla aggiunge – si legge nel comunicato di Gimbe – a quanto già previsto dalle normative vigenti”.

Ricerca biomedica

+Europa fa proposte che non riguardano solo la ricerca biomedica. 3% del Pil alla ricerca, istituzione di un’agenzia per la ricerca, bando Prin annuale di importo maggiore o uguale al 2017, rimozione degli ostacoli alla ricerca scientifica su malattie rare, procreazione mediamente assistita, embrioni, biotecnologie, allineamento normativa nazionale alle direttive europee sulla sperimentazione animale. Le proposte del Partito Democratico (Technopole 2.0, credito di imposta strutturale per attività di ricerca e sviluppo), sono, secondo l’Osservatorio, “di indubbio valore per l’attrazione di fondi privati e lo sviluppo economico”, ma “hanno un ritorno incerto per la sanità pubblica”.

Informazione scientifica

Proposte solo da 10 Volte Meglio. Riferimento alle evidenze scientifiche, partecipazione della popolazione alla formulazione delle politiche, lotta alla vaccine hesitancy, campagne d’informazione sulla corretta alimentazione.