Farmaci senza obbligo di ricetta: nel 2017 consumi in calo del 4,8%

Vendute circa 278 milioni di confezioni. Il fatturato si è attestato a 2,4 miliardi di euro, in flessione dell’1,3% rispetto al 2016. Il bilancio di Assosalute

farmaci senza obbligo di ricetta

Calano consumi e fatturato dei farmaci senza obbligo di ricetta in Italia: nel 2017 sono state vendute circa 278 milioni di confezioni (-4,8% in un anno) e il giro di affari si è attestato a 2,4 miliardi di euro, in flessione dell’1,3% rispetto al 2016. È questo il bilancio tracciato da Assosalute, l’associazione nazionale delle imprese di farmaci di automedicazione che fa capo a Federchimica, sulla base dei dati di Iqvia.

I trend dei farmaci senza obbligo di ricetta

Nell’ultimo trimestre 2017 la stagione influenzale, nonostante l’incidenza molta alta, non ha generato effetti significativi sui trend del settore, mentre ci si aspetta qualcosa in più dai primi mesi del 2018. “I dati del mercato nel 2017 – commenta il presidente di Assosalute, Maurizio Chirieleison – evidenziano come le dinamiche del settore dei farmaci da banco rimangano sostanzialmente stabili, condizionate da una domanda di salute legata alla stagionalità e che, più in generale, tende a riguardare un ambito più vasto rispetto al solo perimetro farmaceutico”.

Sul lungo periodo, spiega Assosalute, la diminuzione dei consumi trova in parte spiegazione anche nella concorrenza crescente in farmacia dei prodotti per la salute diversi dai farmaci, ovvero dei “prodotti notificati a connotazione farmaceutica”. Si tratta, ad esempio, di integratori, prodotti erboristici ed omeopatici, che registrano trend positivi: in farmacia, parafarmacia e nei corner della grande distribuzione hanno generato un fatturato di oltre quattro miliardi di euro (+4,7% a valori, +2,6% a volumi).

Sop e Otc

La contrazione di volumi e fatturati vale sia per le specialità di automedicazione (Otc, over the counter) che per i farmaci Sop (Senza obbligo prescrizione). In volumi, i Sop perdono il 6,2% tra il 2017 e il 2016, mentre gli Otc un po’ meno (-4,3%). In termini di fatturato, gli Otc – che rappresentano il 75% del mercato “non prescription” – perdono meno di un punto (-0,8%), mentre i Sop il 2,7 per cento.

Classi terapeutiche

Guardando alle classi terapeutiche, al vertice restano i farmaci per l’apparato respiratorio (oltre 96 milioni di confezioni vendute), seguiti da quelli per l’apparato digerente (58 milioni) e dagli analgesici (56 milioni).

I canali

Tra i canali di vendita, la farmacia detiene la quota maggiore di vendite di farmaci senza ricetta (quasi 91% a volumi, oltre il 92% a valori). Tuttavia, mentre la farmacia e, soprattutto, i corner della grande distribuzione, registrano trend negativi, le parafarmacie mostrano dati di vendita positivi in decisa crescita sia sul fronte dei volumi che, soprattutto, della spesa.