Sclerosi multipla, Zinbryta ritirato dal mercato

Le aziende che co-commercializzano in Ue, Usa e Canada il farmaco, Biogen e Abbvie, hanno deciso il ritiro in seguito a sette casi di gravi infiammazioni al cervello in Germania e uno in Spagna. Anche gli studi clinici sul medicinale condotti nell'Unione europea saranno interrotti

Zinbryta

Il farmaco Zinbryta (daclizumab) per la sclerosi multipla è stato ritirato dal mercato europeo. La decisione arriva a seguito di sette casi di gravi infiammazioni al cervello in Germania, compresi casi di encefalite e di meningoencefalite, e uno in Spagna. Zinbryta è al momento utilizzato da 8 mila pazienti nel mondo (su 2,5 milioni di persone affette da sclerosi multipla). E, per quanto riguarda l’Unione europea, la maggior parte dei pazienti è in Germania. Ad annunciare il ritiro sono state le due compagnie Usa che hanno un accordo di co-commercializzazione del farmaco nell’Unione europea, negli Stati Uniti e in Canada: Biogen (per il mercato europeo) e Abbvie.

La review dei casi di infiammazione al cervello registrati in seguito all’assunzione di Zinbryta

L’Agenzia europea dei medicinali ha allo stesso tempo annunciato una review urgente dei casi di infiammazione segnalati. Da questi giorni, i medici attivi nell’Unione europea saranno contattati per ricevere istruzioni specifiche. Nel frattempo, l’Agenzia ha raccomandato al personale medico di non avviare nuove terapie con questo farmaco. E ha anche richiesto di iniziare prima possibile altre terapie con i pazienti già trattati con Zinbryta. I pazienti invece non devono interrompere le terapie di propria iniziativa.

Sospesi gli studi clinici su Zinbryta

Biogen ha anche informato l’Ema che sospenderà gli studi clinici su Zinbryta in corso nell’Unione europea. Già nel 2017, il farmaco era stato sottoposto a review per possibili danni al fegato. Tanto che l’uso era stato ristretto solo a pazienti che avevano provato almeno altri due trattamenti per la Sm e non potevano essere trattati con terapie alternative.