M&A, partnership tra Celgene e Prothena per cure contro l’Alzheimer

Il gruppo biofarmaceutico americano e l’azienda biotech irlandese stringono un accordo dal valore di 150 milioni di dollari (con royalty future potenziali fino a 2,1 miliardi di dollari) in base al quale la multinazionale acquisisce i diritti per tre candidati farmaci contro diversi tipi di malattie neurodegenerative

celgene italia

Partnership tra Celgene e Prothena, azienda biotech irlandese, per sviluppare nuovi farmaci per le malattie neurodegenerative. L’accordo in ambito R&S prevede la possibilità di lavorare a candidati farmaci che agiscono su tre proteine (tau, TDP-43 e un’altra non rivelata) responsabili di patologie come Alzheimer, Sla e demenza frontotemporale. Prothena, si legge in una nota dell’azienda, ha infatti identificato anticorpi attivi contro queste proteine. E ha nella propria pipeline tre anticorpi monoclonali che agiscono su target implicati in diverse malattie neurogenerative.

Quanto vale la partnership tra Celgene e Prothena

Il valore dell’accordo è di 150 milioni di dollari (100 milioni cash e 50 milioni di investimento in equity). Con questa cifra, la multinazionale americana si è assicurata i diritti di questi candidati farmaci per il mercato americano. Se questi ultimi riescono a superare la Fase I, Celgene potrà fare richiesta dei diritti anche a livello globale. Le royalty potenziali per Prothena, se le terapie saranno approvate dagli enti regolatori e raggiungeranno il mercato, potrebbero arrivare a quota 2,1 miliardi di dollari.

Le dichiarazioni delle due aziende

“La nostra collaborazione coinvolge l’expertise di entrambe le aziende nell’agire su proteine responsabili di molte malattie neurodegenerative e rare. I programmi per cui abbiamo scelto di collaborare hanno la potenzialità di fornire asset con cui possiamo costruire nuovi approcci terapeutici per queste patologie. Patologie che al momento non sono curabili”, dice Richard Hargreaves, vice president dell’area neuroscienze e imaging di Celgene.

“Questa collaborazione fornisce a Prothena l’opportunità di lavorare con un partner scientifico di primo livello e la flessibilità per portare avanti questi programmi continuando a espandere le nostre attività di ricerca e di supportare ulteriormente i nostri sforzi per creare una pipeline di terapie in grado di combattere malattie devastanti”, ha detto Gene Kinney, presidente e ceo di Prothena.