Gilead, tre bandi di concorso per finanziare la ricerca scientifica

Al via l’edizione 2018 di Fellowship program, Community award e Digital health program, i programmi promossi dalla società Usa per sostenere iniziative per ricercatori e associazioni di pazienti impegnati nell’ambito delle patologie infettive, epatiche e oncoematologiche. Più di 1 milione di euro in palio

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Tre bandi di concorso per finanziare la ricerca scientifica e le associazioni di pazienti italiane. A promuoverli è Gilead Sciences, con l’obiettivo di sostenere iniziative dirette a migliorare qualità della vita, assistenza e outcome dei pazienti affetti da Hiv, patologie del fegato, infezioni fungine invasive e patologie oncoematologiche.

I tre bandi di concorso per finanziare la ricerca scientifica e le associazioni di pazienti

I tre programmi, arrivati all’ottava edizione, sono Fellowship program, Community award e Digital health program. Nelle edizioni precedenti, sono stati proposti oltre 300 progetti da 260 tra ricercatori e associazioni. Le risorse economiche a disposizione delle iniziative più promettenti ammontano, nel complesso, a oltre un milione di euro.

Il Fellowship program

Il Fellowship program è pensato per ricercatori di enti di ricerca e cura italiani (ospedali, università, Ircss o fondazioni di ricerca). Punta a finanziare la ricerca medico-scientifica per la cura delle patologie infettive ed epatiche e dei tumori del sangue.

Il Community award

Il Community award è destinato alle associazioni di pazienti. È un premio per i progetti legati all’assistenza terapeutica per pazienti affetti da malattie infettive ed epatiti.

Il Digital health program

Il Digital health program è riservato sia ai ricercatori che ai pazienti. Mira a favorire lo sviluppo dell’innovazione digitale (app, intelligenza artificiale, telemedicina, big data etc.) in ambito scientifico e assistenziale che può avere effetti positivi sulla qualità di vita del paziente o sulla gestione della patologia.

Come partecipare

I progetti possono essere presentati dal 26 marzo all’11 maggio attraverso i siti dei tre bandi (itfellowshipprogram.it, communityaward.it e digitalhealthprogram.it). A valutarli saranno le commissioni di ciascun bando, composte da esperti indipendenti. Ai premi dei tre bandi si aggiunge il premio speciale all’Etica “Mauro Moroni”: cinque premi da 5.000 euro che saranno assegnati ai progetti più meritevoli per quanto riguarda la gestione delle criticità etiche che si possono presentare nella realizzazione del progetto. Come per esempio, la parità di genere, il rispetto della privacy e il coinvolgimento di pazienti minorenni.

Il sostegno privato alla ricerca e alle associazioni

“In Italia i fondi destinati al sostegno della ricerca medico-scientifica e nel settore dell’e-health sono drammaticamente scarsi e purtroppo in diminuzione costante”, commenta Cinzia Caporale, esperta di bioetica e presidente delle commissioni giudicatrici del Fellowship program e del Community award. “In questo contesto il contributo del settore privato, come nel caso dei bandi di Gilead, diventa fondamentale per consentire alle ricercatrici e ai ricercatori italiani, assai competitivi sul piano internazionale, di sviluppare nuove idee e tenere viva la ricerca. Per quanto riguarda le associazioni di pazienti, i fondi sono ancora più scarsi e quindi il contributo privato diventa essenziale”.