M&A, Fujifilm si rafforza nel biotech con due nuove acquisizioni

La compagnia asiatica ha annunciato di aver fatto sue la californiana Irvine Scientific (Isus) e la giapponese IS Japan (Isj) specializzate in colture cellulari e appartenenti alla holding JXTG. L'investimento è stato di circa 800 milioni di dollari

investimenti per le aziende europee

Fujifilm si rafforza nel biotech e mette mano al portafogli. La compagnia giapponese sborserà 800 milioni di dollari per l’acquisizione di due aziende specializzate in colture cellulari e appartenenti alla holding giapponese JXTG. Parliamo della californiana Irvine Scientific (Isus) e la giapponese IS Japan (Isj). Le due società saranno incorporate nell’unità Fujifilm Diosynth Biotechnologies.

Posizionamento sul mercato

L’obiettivo della società del Sol Levante è chiaro. Migliorare il proprio posizionamento sul mercato biotecnologico e diventare un competitor a livello mondiale. Entrambe le aziende forniscono le aziende biotecnologiche con terreni di coltura per fertilizzazione e terapie cellulari. Le due aziende si integrano molto bene tra loro perché Irvine Scientific è attiva quasi prevalentemente in Usa e Europa, mentre IS Japan fornisce unicamente il mercato asiatico. Fujifilm è già attiva nel settore della medicina rigenerativa. In particolare nello sviluppo di colture cellulari e anticorpi e ha una posizione di rilievo grazie ad un fatturato che nel 2017 è stato di oltre quattro miliardi di dollari. Il closing dovrebbe arrivare entro giugno 2018.

Un mercato in crescita

Fujifilm ha fiutato l’affare. La domanda per i prodotti biofarmaceutici, in particolare terapie con anticorpi, potrebbe crescere del 10% all’anno nell’immediato futuro. A inizio dell’anno Fujifilm è arrivata tra le prime quattro nella classifica Gen’s top 15 Bioprocessing companies grazie al fatturato generato nel 2017, che come detto, si aggira intorno ai quattro miliardi di dollari. A favorire questi introiti i settori della farmaceutica, medicina rigenerativa e life sciences.
Lo scorso anno, inoltre, la società giapponese aveva creato la biopharma Cdmo separandola dalla sua divisione farmaceutica, annunciando di voler espandere gli impianti americani e britannici della società dietro un investimento di 131 milioni di dollari.

Altra importante operazione in questo campo ha riguardato l’acquisto del 6% della venture company Nc Medical research, attiva nel campo della medicina rigenerativa. L’investimento era stato di quattro milioni di dollari. Altro deal degno di nota ha riguardato l’acquisto di Wako chemical industries da Takeda per 1,5 milioni di dollari nel 2016.