La scomparsa improvvisa di Eugenio Aringhieri

La morte prematura dell'amministratore delegato di Dompé Farmaceutici e presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria priva il mondo delle imprese di uno dei suoi esponenti più rappresentativi

Premi European: Dompé

Si è spento improvvisamente Eugenio Aringhieri, amministratore delegato di Dompé Farmaceutici, tra i più noti ed apprezzati dirigenti dell’industria farmaceutica italiana. Lo comunica la stessa azienda in una nota diffusa questa mattina. La morte del manager è avvenuta a Boston il 30 aprile a seguito di un malore che lo ha colto durante un esercizio fisico. La famiglia ha poi autorizzato l’espianto degli organi. Toscano di Ponsacco, 58 anni, sposato e padre di due figli, farmacista, Eugenio Aringhieri era al vertice dell’azienda da oltre un decennio, dopo aver iniziato la sua carriera in Janssen. Apprezzato dalla comunità scientifica internazionale, Aringhieri aveva legato il suo nome anche a importanti joint venture dell’azienda con partner come Amgen e Biogen. Più di recente, nel 2016, aveva dato un contributo essenziale per l’acquisizione del ramo farmaceutico dell’azienda Bracco.

Gli incarichi di Eugenio Aringhieri

Già membro della Commissione direttiva del Cluster Alisei, Eugenio Aringhieri era stato da poco riconfermato presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria. Nel 2016 aveva vinto il premio come Best European CEO of the year nel Biotech e, nel 2017, era stato nominato Best Performing CEO sempre in ambito Biotech.

Le reazioni

Il presidente dell’azienda Sergio Dompé, legato ad Aringhieri da profonda amicizia, lo ricorda come “un fantastico padre, un impareggiabile marito e un uomo dalla grande professionalità. Un uomo che ha guidato l’azienda con visione e capacità”. E dichiara “di voler seguire la strada tracciata insieme, dando ancora più slancio al suo progetto come guida per il domani”.

Il ricordo di AboutPharma

Anche AboutPharma ricorda la gentilezza e la competenza di Eugenio Aringhieri, nelle tante occasioni in cui la redazione ha avuto bisogno di approfondire temi e notizie legati alle attività e ai progetti dell’industria biotech. Ogni intervista risultava chiara ed efficace grazie soprattutto alle notevoli doti comunicative e alla indimenticabile cortesia di Eugenio Aringhieri. Alla famiglia, alle persone di Dompé, a Farmindustria e in generale a tutta la comunità dell’industria farmaceutica italiana vadano le più sentite condoglianze di questo giornale e del suo editore.