Takeda e Shire trovano l’accordo per 52 miliardi di euro

Ok definitivo all'acquisizione dell'azienda irlandese da parte della compagnia giapponese. L'operazione di M&A consentirà la nascita del nono gruppo farmaceutico mondiale in termini di fatturato. Adesso per i nipponici si apriranno nuove opportunità nel settore delle malattie rare

accordo Gemelli

Takeda e Shire trovano l’accordo per l’acquisizione. La notizia è arrivata in mattinata e sembra che i giapponesi abbiano strappato il tanto agognato sì. La multinazionale irlandese sarà acquisita per 52 miliardi di euro (62 miliardi di dollari). La transazione include 30 dollari per azione in cash.

Nasce il nono gruppo farmaceutico mondiale

Le precedenti quattro offerte non avevano convinto il cda di Shire. La prima apertura era arrivata il 25 aprile, ma mancava ancora il via libera dei vertici aziendali. Con l’ok nasce il nono gruppo farmaceutico mondiale in termini di fatturato. Un gigante che rappresenta la più grande acquisizione in terra straniera di una società giapponese. La scadenza per proporre offerte interessanti era stata spostata dal 26 aprile all’8 maggio e proprio in questa data è arrivata la decisione finale.

La sfida ai colossi del mercato americano

Takeda lancia il guanto di sfida ai big del mercato statunitense. Già forte in oncologia, neurologia e settore gastrointestinale, Takeda farà suoi anche i prodotti per le malattie rare. All’apertura della borsa di Londra, Shire ha guadagnato 5,7 punti percentuali, così come Takeda ha segnato un +4%. “I prodotti e la pipeline della nostra società accelereranno la trasformazione per una Takeda più forte”. Queste le prime dichiarazioni di Christophe Weber, Chief executive officer della multinazionale irlandese. Il mercato americano è una preziosa area di business. Più dei due terzi dei ricavi di Shire arrivano proprio dal Nord America. Così come il 30% per Takeda. Un’operazione così mastodontica era stata fatta dalla giapponese Softbank nel 2016 per acquisire l’inglese Arm holdings per un totale di 27 miliardi di euro.

Le altre acquisizioni

Nel 2018 Takeda ha già portato a casa una serie di accordi. Quello di gennaio con la belga TiGenix NV per terapia a base di cellule staminal valso 520 milioni di euro. Quello con Denali Therapeutics per una partnership sulle malattie neurodegenerative. A febbraio sono stati, inoltre, promessi 230 milioni di dollari a Wave life sciences per un pacchetto di trattamenti per il sistema nervoso centrale.