Dibattito sull’omeopatia, Gorga (Omeoimprese) invita Garattini e Burioni a un confronto pubblico

Dopo la presa di posizione della Fnomceo sull'infondatezza scientifica delle teorie omeopatiche e il plauso da diverse voci del mondo della ricerca, il presidente dell'associazione di imprese di omeopatici chiama i due scienziati a discutere pubblicamente del tema

dibattito sull'omeopatia

Il dibattito sull’omeopatia si infiamma. Dopo la presa di posizione della Fnomceo (“non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica”) e il plauso da diverse voci autorevoli del mondo scientifico tra cui il direttore del Mario Negri, Silvio Garattini, e il virologo Roberto Burioni, arriva la reazione di Omeoimprese. “Invito – ha detto Giovanni Gorga, presidente dell’associazione che raggruppa le aziende di farmaci omeopatici – il professor Garattini e il professor Burioni a un dibattito pubblico con Omeoimprese dove sono pronto a spiegare loro una volta per tutte quali sono le norme che in Italia regolamentano la medicina omeopatica, che vanno nella direzione diametralmente opposta da quella da loro sostenuta”.

Gorga: “Da Garattini e Burioni fake news sull’omeopatia”

Secondo Gorga, i due medici diffondono “fake news” sul tema omeopatia. E nel lanciare il faccia a faccia pubblico con gli scienziati, invita a “rimettere al centro la fondatezza della disciplina medica, anche quando si parla di formazione. Non è vero, infatti, che non ci saranno più corsi di formazione e registri presso gli ordini dei medici. La legge, infatti, prevede l’istituzione di commissioni regionali deputate all’accreditamento degli istituti e degli enti che erogano formazione ai medici”.

Gorga: “Gli omeopatici sono farmaci”

“La polemica sull’omeopatia – aggiunge – deriva dal fatto che troppi uomini di scienza, arroccati sui propri pregiudizi senza l’umiltà di un confronto, non riescono a digerire che i medicinali omeopatici siano a tutti gli effetti dei farmaci, non sono in Italia ma in tutta Europa, dove vengono diffusi gli stessi prodotti che si trovano nelle nostre farmacie, peraltro corredati da indicazioni terapeutiche”.

Il plauso di Garattini alla presa di posizione della Fnomceo

Nell’accogliere favorevolmente la presa di posizione della Federazione italiana degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri pubblicata l’8 maggio sul portale Fnomceo, Garattini l’aveva ritenuta “un importante cambiamento di orientamento dell’organo rappresentativo dei medici italiani, anche se arriva con un certo ritardo”.

“Secondo la legge europea e anche quella italiana, i preparati omeopatici – aveva dichiarato Garattini – non possono avere indicazioni terapeutiche, quindi non si capisce per quali fini debbano essere utilizzati. L’Associazione dei medici della Gran Bretagna ha equiparato l’omeopatia a ciarlataneria. Il Consiglio di sanità dell’Australia ha reso noto ai suoi cittadini che l’omeopatia è inefficace per la terapia delle malattie. In Italia, il Comitato nazionale per la bioetica ha richiesto che i preparati omeopatici rechino la scritta ‘inefficaci’.

Tutti i medici, d’ora in poi, dovranno tener conto che prescrivere un prodotto omeopatico significa fare qualcosa che è al di fuori delle evidenze scientifiche. Le Regioni non avranno più scuse per organizzare corsi sull’impiego dell’omeopatia, perché questa non sarà più un atto medico e, soprattutto, dovranno chiudere gli ambulatori di omeopatia ginecologica e oncologica. Anche le università, soprattutto le scuole di farmacia e affini, dovranno chiudere i corsi sull’omeopatia”.

Le società scientifiche che si occupano di medicina non convenzionale: le affermazioni Fnomceo creano un cortocircuito

Le parole del direttore dell’Istituto Mario Negri si sono inserite in uno scenario in cui non sono mancate voci critiche rispetto alle affermazioni della Fnomceo. “Tutte le società scientifiche italiane che si occupano di medicina non convenzionale e complementare manifestano assoluto dissenso in merito alla nuova scheda pubblicata dal sito dottoremaeveroche.it, l’iniziativa contro le bufale online della Fnomceo”, hanno dichiarato nove associazioni tra cui Amiot (Associazione medica italiana di omotossicologia), Apo (Associazione pazienti omeopatici) e Smb (Società medica bioterapica italiana), solo per menzionarne alcune. Secondo le società scientifiche che hanno emesso la nota, la presa di posizione Fnomceo metteva “sullo stesso piano l’effetto placebo con una pratica, l’omeopatia, che è invece fin dal 2002 definita come ‘atto medico’ dalla stessa Federazione nazionale degli ordini dei medici”.

Le sigle congiunte hanno fatto quindi appello a Filippo Anelli, presidente Fnomceo, affinché chiarisca i contenuti delle affermazioni che creano un “cortocircuito” rispetto a quanto deliberato, appunto, dal Consiglio nazionale della federazione in data 19 maggio 2002.