Ingegneri clinici, ecco l’identikit di una professione “giovane”

In Italia sono 1.716 e l’80% ha meno di 40 anni. Uno su due lavora in ospedale. Tra i più giovani il sorpasso delle donne sugli uomini. I dati presentati al 25esimo convegno nazionale Aiic in corso a Roma

Giovani, preparati e sempre più spesso donne. Sono gli ingegneri clinici in Italia secondo i dati emersi dal 25esimo congresso nazionale dell’Aiic (l’associazione che li rappresenta) in corso a Roma. Il centro studi Aiic ha presentato il primo identikit di questa figura professionale, frutto di un’analisi dei dati relativi ai 1.716 soci dell’associazione.

L’identikit degli ingegneri clinici

Gli ingegneri clinici – spiega l’Aiic – sono equamente distribuiti tra Nord (37%), Centro (30%) e Sud (33%). Quasi equivalente è l’area di attività, tra ingegneri impegnati nell’area ospedaliera (53%) e quelli che operano nell’area dei servizi (47%). “E’ una distribuzione che ci conforta – commenta Stefano Bergamasco, direttore del centro studi Aiic – perché anche dai freddi numeri possiamo constatare che la professione è ormai disseminata sul territorio e nelle strutture di cura in modo equivalente, a dimostrazione di una necessità di presenza professionale ormai condivisa in ogni situazione regionale”.

Otto su dieci sono under40

Quella dell’ingegnere clinico è una professione giovane: l’80% di quelli in attività ha meno di 40 anni. La fascia più “anziana” (over 50anni) rappresenta solo il 5% degli iscritti Aicc (90% maschi vs 10% femmine). Ma la fascia più consistente è quella tra i 30 e i 39 anni, che rappresenta il 54% degli iscritti. In questa fascia di età già si registra il “sorpasso” femminile: il 53% sono “donne ingegnere”, a fronte di un 47% di ingegneri clinici di sesso maschile.

Professione in rosa

A fronte di un sostanziale equilibrio complessivo tra maschi e femmine nella composizione totale, la fascia d’età tra i 20-29 anni (che rappresenta il 29% degli iscritti) vede una netta predominanza della componente femminile che copre i tre quarti dei più giovani associati (maschi36%; femmine 74%). Nella fascia di età 50-59 è invece predominante la presenza maschile.

“Anche nella nostra professione – commenta Lorenzo Leogrande, presidente dell’Aiic – la presenza femminile sta assumendo un dimensionamento importante e centrale. E’ un trend che si riscontra anche in altre aree del mondo della sanità, in cui le giovani donne costituiscono l’asse portante delle nuove leve che si affacciano alle professioni”

La formazione

Per quanto riguarda la formazione, quasi il 90% dei soci ha una laurea magistrale in ingegneria in molti casi proprio in ingegneria biomedica o clinica. E tra questi sono molti gli specialisti con master o dottorati di ricerca (7% degli associati).

L’infografica