M&A, il fondo Investindustrial acquisisce lifebrain e Htl Strefa

Due operazioni nel giro di pochi giorni, confermate il 15 e il 16 maggio. Nel caso Htl, però, si attende l’approvazione delle autorità competenti entro il terzo trimestre 2018

Investindustrial, società d’investimento del fondo Investindustrial VI L.P. ha acquisito il 96% di lifebrain AG. Mentre un’altra società del medesimo fondo ha acquisito Htl Strefa. Due operazioni nel giro di pochi giorni, confermate il 15 e il 16 maggio. Nel caso Htl, però, si attende l’approvazione delle autorità competenti entro il terzo trimestre 2018

lifebrain

lifebrain opera nel settore degli esami di laboratorio sia specialistici sia di routine. L’azienda ha circa 220 laboratori in tutta Italia, esegue oltre 20 milioni di test ogni anno e serve circa 200 strutture sanitarie. Il portafoglio prodotti di lifebrain si articola in sette segmenti principali nel campo dei servizi di diagnostica di laboratorio. Dalla chimica clinica, all’ematologia. Dall’immunochimica, alla microbiologia, passando per la biologia molecolare, citologia e patologia. Infine il fatturato della società supera i 100 milioni di euro.

Cosa cambia e cosa rimane invariato

Michael Havel, che ha fondato l’azienda nel 2013, manterrà la carica di amministratore delegato. Difatti Havel guiderà la prossima fase di sviluppo durante la quale si punterà a un ulteriore consolidamento del mercato italiano tramite acquisizioni. Nonché all’internazionalizzazione del business. Il cofondatore Bernhard Auer, manterrà la carica di chief financial officer della società.

Andrea Bonomi, presidente dell’industrial advisory board di Investindustrial ha detto di essere soddisfatto. “Quello dei prodotti e dei servizi sanitari è un settore a noi ben noto. Siamo entusiasti di avere l’opportunità di sostenere lifebrain nella sua prossima fase di sviluppo. Il mercato dei servizi di diagnostica di laboratorio – continua Bonomi – presenta notevoli opportunità di ulteriore consolidamento. Ma questo vale specialmente per l’Italia, dove lifebrain assumerà un ruolo di punta. Inoltre lifebrain potrà contare sul team di Investindustrial. Oltre 100 professionisti dislocati in sette sedi su tre continenti e composto da consulenti d’investimento dedicati e da specialisti di settore”.

Le consulenze legali e fiscali

Investindustrial si è avvalsa della consulenza di studio legale Chiomenti per gli aspetti legali. Pwc per quelli contabili e fiscali, Boston consulting group per la due diligence commerciale e JP Morgan per gli aspetti finanziari. Il contratto di garanzia relativo al finanziamento per l’operazione è stato sottoscritto da UniCredit, Natixis e Raiffeisen Bank International. UniCredit e Natixis rivestono il ruolo di Global Coordinator.

L’operazione Htl Strefa

Htl, è attiva nel settore medtech. Sviluppa, produce e distribuisce dispositivi medici pungidito per pazienti diabetici. Successivamente all’acquisizione, Htl verrà aggregata con PIC, la divisione healthcare di Artsana, gruppo controllato da holdings di Investindustrial dal 2016 e partecipato dalla famiglia Catelli.
La famiglia Catelli resterà azionista di minoranza della società che controllerà Pic e Htl. La holding del nuovo gruppo sarà presieduta da Claudio De Conto (attuale Ceo di Artsana), mentre Mikkel Danvold manterrà la carica di ad.
Htl genera 80 milioni di euro di fatturato all’anno. Ha sedi a Zurigo, Varsavia e Atlanta. Nonché una presenza commerciale diretta in Germania, Cina, Francia e Brasile.

Il mercato dei dispositivi medici taglienti

Per il mercato mondiale dei dispositivi medici taglienti è prevista una crescita del 7% annuo per un giro d’affari pari a 7 miliardi di euro entro il 2022. Si stima inoltre che questo mercato arrivi a contare 642 milioni di persone entro il 2040. Nel 2015 erano 415 milioni.
Il contratto di garanzia relativo al finanziamento per la creazione del Gruppo Pic/Htl è stato interamente sottoscritto da UniCredit. La banca rivestirà il ruolo di sole global coordinator.
Advisor dell’operazione sono stati: Chiomenti e Wardynski (legal e tax), McKinsey (business), Lazard (financial). Ma anche Pwc (accounting e tax), Willis (insurance) e Golder Associates (environmental).