Medicina personalizzata e di precisione: istruzioni per l’uso

La Fondazione regionale per la ricerca biomedica costituita dalla Regione Lombardia pubblica un documento per diffondere la conoscenza dell'ambito scientifico che sempre più rivoluzionerà diagnosi e terapia, nel nome dell'appropriatezza e della sostenibilità

terapia genica per la beta talassemia

Medicina personalizzata e di precisione. Tutto (o quasi) quello che c’è da sapere sul presente e sul futuro di questo particolare ambito scientifico, applicato alla diagnosi e alla cura dei pazienti, è contenuto in un corposo e recente documento curato la Fondazione regionale per la ricerca biomedica. Tale ente è stato costituito nel 2011 dalla Regione Lombardia proprio al fine di dotarsi di uno strumento che faciliti lo sviluppo – sempre più prioritario – della ricerca biomedica e che costituirà le basi dell’assistenza sanitaria del futuro. Per inciso, la Fondazione (Frrb) ha come obiettivo principale il sostegno alla ricerca biomedica attraverso il finanziamento di progetti competitivi e non è un caso che lo faccia puntando decisamente sulla medicina personalizzata e di precisione: arma grazie alla quale sarà possibile sempre più selezionare “la terapia giusta per il paziente giusto e al momento giusto” nell’ottica della maggiore appropriatezza e della governabilità dei costi collegati.

La definizione

Secondo il consenso scientifico internazionale e come riportato dal documento della Frrb, “la Medicina personalizzata è lo studio delle caratteristiche genotipiche e fenotipiche (ambiente, stile di vita ecc.) di ogni singolo individuo, e si pone lo scopo di integrare tra loro tali informazioni, conferendo caratteristiche uniche a patologie complesse che possono così essere diagnosticate e curate in maniera più efficiente, con un chiaro impatto sia dal punto di vista medico che socio-economico”.

Gli obiettivi

La medicina personalizzata altrimenti nota come Medicina delle 4 P (personalizzata, preventiva, predittiva e partecipativa). “Personalizzata – prosegue il documento – perché ogni individuo è unico e ha caratteristiche proprie. Preventiva e predittiva, nel senso che ciascuno potrà conoscere la proprie storia ed eredità genetica, capire come assecondarla o contrastarla sapendo a quali malattie è più suscettibile e a quali farmaci risponderà più efficacemente. Infine, partecipativa: ogni individuo sarà consapevole della propria storia medica e non sarà più solo il medico curante ad avere in mano le informazioni che sceglie di condividere”.