Fda approva il primo farmaco non-oppioide per la gestione dei sintomi da dipendenza

Mirato ai pazienti che tentano di disintossicarsi dai medicinali, il prodotto può essere usato sino a 14 giorni. Il principio attivo è l'idrocloruro di lofexidine. L'ente regolatorio americano ha dato l'ok anche ad app che aiutano chi è trattato con sostanze che creano dipendenza

La Food and Drug Administration ha approvato il primo farmaco non-oppioide per la gestione dei sintomi da dipendenza. In sostanza il medicinale mitiga le sensazioni di astinenza. Mirato ai pazienti che tentano di disintossicarsi dai medicinali, il prodotto può essere usato sino a 14 giorni. Il principio attivo è l’idrocloruro di lofexidine, che pare ridurre il rilascio di norepinefrina. Una sostanza che gli scienziati ritengono giochi un ruolo significativo nella dipendenza da oppioidi.

L’uso degli oppioidi

“Incoraggiamo gli approcci innovatori per attenuare le sfide fisiologiche presentate quando i pazienti interrompono le terapie con gli oppioidi.” A dirlo è stato Scott Gottlieb della Fda tramite una nota dell’agenzia. Il ritiro dell’oppioide comprende vari sintomi. Ansia, agitazione, problemi di sonno e dolori muscolari. Ma anche nausea, vomito, diarrea e il bisogno della droga. La dipendenza fisica dagli oppioidi, dicono dalla Fda, è una risposta fisiologica prevista a seguito dell’uso dell’oppioide. Generalmente negli ospedali la diminuzione di questo tipo di terapia è graduale e attraverso l’utilizzo di farmaci specifici per aiutare il paziente. “L’approvazione fornisce una nuova opzione che permette ai medici di selezionare il trattamento best suited ai bisogni di una persona”. Così ha commentato l’approvazione Sharon Hertz, Direttore della divisione dei prodotti dell’anestesia, di analgesia e di dipendenza nel centro di Fda.

App contro la dipendenza

Ma non ci sono solo farmaci. La Fda ha approvato anche app pensate per risolvere problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti o oppioidi. Reset per esempio, è stata sviluppata dalla startup Pear therapeutics, che ha sede a Boston e San Francisco. Lo scopo è quello di trattare la dipendenza da cocaina, amfetamina e altre sostanze d’abuso. È la prima terapia digitale basata interamente su un software, approvata dalla Fda. Ha dimostrato di migliorare gli outcome clinici in una malattia.

Non si tratta quindi di gestire il disturbo ma di una vera e propria cura al pari di un farmaco, con l’obiettivo di modicare il comportamento dei pazienti e promuovere l’astinenza. L’app è stata promossa dall’ente americano per essere utilizzata in ambito ambulatoriale. Chiunque infatti può scaricarla ma per farla funzionare serve un codice che viene rilasciato dal medico al momento della prescrizione, con validità di novanta giorni. Il software prevede 61 unità di terapia con la dose raccomandata di quattro lezioni a settimana. L’applicazione inoltre è collegata a una piattaforma attraverso cui i medici possono seguire i progressi dei pazienti, fornire feed back di incoraggiamento o addirittura “premi”. Un sistema collaudato per sostituire la dipendenza con altri stimoli positivi.