Piattaforma Uwell, serve l’integrazione di più servizi

Si tratta di una app che integra vari servizi e contenuti educazionali personalizzati per la salute. Una piattaforma aperta che vuole diventare un vero e proprio aggregatore delle applicazioni in campo healthcare

Uwell

È stata presentata a Milano Uwell la nuova piattaforma di Sanofi. Un’app che integra servizi innovativi e contenuti educazionali personalizzati per la salute e il benessere quotidiano. Non un adattamento italiano a una piattaforma internazionale, come spesso succede in questi casi, ma un prodotto sviluppato specificamente dalla collaborazione della Bu Consumer Healthcare Sanofi Italia con Accenture Interactive.

Uwell: una piattaforma aperta

Durante la presentazione, Fabio Mazzotta, General Manager BU Consumer Healthcare Sanofi Italia ha enfatizzato soprattutto due punti che rendono a sua avviso unica la piattaforma UWell. Innanzitutto la caratteristica di piattaforma aperta. UWell si pone infatti non come una app isolata, ma come una “app delle app”. Strumento che vuole diventare un vero e proprio aggregatore delle applicazioni in campo healthcare. I cittadini italiani scaricano in media 40-50 app sul telefonino, come ha sottolineato Fran Russo, uno dei sei blogger ed esperti digital invitati a collaudare in anteprima la app, ma ne usano generalmente solo 4–5. Le app cosiddette “indispensabili”.  Uwell ambisce a unirsi a questo “club” esclusivo e diventare la app indispensabile nel campo della salute in Italia.

Il multiprofilo di Uwell

L’altra caratteristica sottolineata da Mazzotta è il “multiprofilo”. Cioè la possibilità di aprire con un solo account diversi profili salute. Caratteristica molto importante per i genitori di figli minorenni. Ma anche per i caretaker di pazienti con malattie croniche che possono gestire, oltre al proprio, anche il profilo della persona di cui si prendono cura.

Alcune funzioni di Uwell

La prima versione della piattaforma Uwell sfrutta già in modo notevole funzioni. Tra cui la geolocalizzazione, l’interazione con gli assistenti vocali, l’identificazione automatica dei farmaci. Funzioni particolarmente importanti per esempio nella creazione dell’“Armadietto digitale dei medicinali” (che ne ricorda in modo semplice caratteristiche, proprietà e avvertenze di utilizzo e ne segnala la scadenza). A cui può anche essere integrata la funzionalità “Agenda” che ricorda appuntamenti e orari di assunzione dei farmaci. Infine il “Profilo Salute” è il luogo dove annotare le informazioni più importanti relative alla propria salute, come la tessera sanitaria, date e richiami delle vaccinazioni, allergie etc..

Area servizi farmacia

L’area “Servizi Farmacia” appare particolarmente ben strutturata. Dà la possibilità, per esempio, in città specifiche (6 a oggi, che diventeranno molto presto 16) di ricevere un medicinale a casa in 60 minuti. Grazie all’app che geolocalizza la farmacia più vicina e aperta in un preciso momento. Durante la discussione è stato sottolineato che Uwell non ha una funzione di ecommerce. Pertanto le transazioni, ad esempio per l’acquisto di farmaci, avvengono direttamente tra la farmacia e l’utente.

Il parere degli esperti su Uwell

Uwell è anche una fonte ricca e certificata di contenuti educazionali utili. Scritti e selezionati da specialisti che utilizzano un linguaggio semplice ma fondato su solide basi scientifiche. Secondo i sei blogger /esperti digital che hanno testato la app in anteprima – tra cui Alessandro Paolucci, meglio conosciuto nel mondo Twitter come @Dio e i cui tweet sono seguiti da circa 750,000 persone in Italia – l’utilizzo è estremamente facile ed immediato. Bisogna tuttavia sottolineare che i tester hanno una familiarità con i dispositivi mobile non paragonabile a quella della persona media.

Il coinvolgimento dell’azienda

Viene da chiedersi se un coinvolgimento cosi diretto di una azienda farmaceutica nello sviluppo di una app che tratta di salute in modo cosi vasto possa essere un potenziale problema. Considerando la possibilità che i contenuti educazionali e la user experience possano essere percepiti come potenzialmente “biased” nel favorire l’utilizzo dei prodotti aziendali. A questa domanda Mazzotta ha risposto con convinzione, che Sanofi vede in un coinvolgimento così evidente dell’azienda un valore aggiunto. Garantisce infatti rigore tecnico-scientifico nello sviluppo della app associata ad una completa indipendenza nella gestione dei contenuti educazionali della piattaforma e delle fonti a cui attingono.

Un ritorno a lungo termine

A sottolineare questo aspetto, Sanofi si aspetta un ritorno dall’investimento solo a lungo termine. Soprattutto nell’ottica di un potenziamento del ruolo di leader in campo della salute. Uwell sarà costantemente aggiornata e ampliata con nuovi servizi orientati a soddisfare le necessità di salute delle persone. Sarà interessante valutare l’uptake della app, le modalità di utilizzo da parte degli utenti e gli ulteriori sviluppi della piattaforma dagli obiettivi molto ambiziosi.