Pfizer, annunciati 600 milioni di dollari di nuovi investimenti

Le operazioni avverranno tramite Pfizer Ventures e il 25% (150 milioni) di tutti gli sforzi economici sarà diretto su società emergenti attive nel campo delle neuroscienze

Saranno 600 i milioni di dollari di nuovi investimenti previsti per i prossimi anni. Lo ha annunciato Pfizer che intende investire grandi somme di capitale in biotecnologie e società emergenti. Questo, attraverso Pfizer Ventures, il veicolo di investimento in capitale di rischio della compagnia.

La strategia d’investimento nelle neuroscienze

Pfizer Ventures mira ad investire circa il 25% del proprio capitale disponibile (150 milioni di dollari) in aziende emergenti focalizzate sull’area delle neuroscienze. Potendo far leva su un modello di investimento nel capitale delle aziende, Pfizer è in grado di supportare un’ampia gamma di attività di ricerca in fase iniziale. Oltre che cogliere opportunità di sviluppo di prodotti fondamentali in un’area come quella delle neuroscienze.
Pfizer Ventures si concentrerà inizialmente sulle aree che comprendono la neuro-degenerazione, la neuro-infiammazione e i disturbi neuro-metabolici. Sei delle società attualmente in portafoglio Pfizer Ventures sono, infatti, concentrate sull’innovazione in materia di neuroscienze. Tra queste, Aquinnah, Autifony, Cortexyme, MindImmune, Mission e Neuronetics.

Il Dementia discovery fund

Pfizer, inoltre, ha sostenuto il finanziamento e il lancio del fondo Dementia discovery fund (Ddf) nel 2015. Il Ddf è un fondo di venture capital specializzato, che investe in innovazione per creare nuovi farmaci importanti per la cura delle demenze. Dal suo lancio nell’ottobre 2015, il Ddf ha raccolto più di 190 milioni di dollari. E ha fatto progressi significativi, realizzando un portafoglio iniziale che conta su 12 investimenti in società e progetti di ricerca di farmaci per le demenze. Questi investimenti supportano i settori più promettenti della ricerca in neuroscienze, come la biologia e l’infiammazione della microglia, le dinamiche mitocondriali, il “traffico”e la biologia di membrana, e la fisiologia e la funzione sinaptica.

L’abbandono di inizio anno

A inizio 2018 Pfizer, insieme ad altre compagnie farmaceutiche, aveva dichiarato che avrebbe abbandonato la ricerca su Alzheimer e Parkinson con una riduzione riduzione totale dell’organico di circa 300 posizioni. Tagli concentrati principalmente nei centri di Cambridge, Andover e Groton. Il filone di ricerca non era quello corretto e non aveva portato ai risultati sperati. La strategia, forse, ora è cambiata. Anche se 150 milioni, per i budget generalmente investiti, non sono tanti.