Biotecnologie, Bill & Melinda Gates foundation presenta una nuova biotech

La società no profit avrà sede a Boston e si concentrerà soprattutto sulla ricerca di soluzioni innovative contro malaria, tubercolosi e malattie enteriche provocate da batteri e parassiti

Presentata una nuova biotech dalla Bill and Melinda Gates foundation. La fondazione del magnate americano Bill Gates e di sua moglie Melinda French ha alzato il sapario su Bill and Melinda Gates medical research institute. Se ne parlava da tempo, ma i due coniugi hanno atteso la conferenza Bio international che si è tenuta a Boston tra il 4 e il 7 giugno 2018. A parlarne durante l’evento è stato il ceo Penny Heaton.

La nuova società

La sede sarà a Boston e il focus della ricerca sarà sulle patologie endemiche dei Paesi più poveri. Soprattutto malaria, tubercolosi, malattie enteriche causate da batteri e parassiti. Con una disponibilità finanziaria di circa cento milioni, la società si avvarrà dell’operato di circa un centinaio di persone. La biotech è configurata come ente senza scopo di lucro e ogni sua attività sarà volta a individuare nuove scoperte da parte di centri di ricerca universitari o piccole aziende biotecnologiche. Ogni programma di ricerca, se finalizzato, verrà reso disponibile nei Paesi che necessitano di nuove cure.

Investimenti e ricerca

Sempre nell’ottica dell’aiuto alla ricerca, a febbraio la fondazione ha finanziato la startup Curevac per sviluppare un nuovo vaccino antinfluenzale e ha donato circa 50 milioni all’associazione Dementia discovery. Bill Gates e sua moglie sono da anni attivi in questo senso. Nel 2013 la Fondazione ha donato 1,8 miliardi di dollari alla lotta globale alla poliomielite. Uno stanziamento annunciato il 25 aprile dello stesso anno in occasione del Global vaccine summit di Abu Dhabi e che si è inserito nel Piano d’azione 2013-2018 messo in campo dall’Oms per l’eradicazione definitiva della malattia nelle tre varianti infettive esistenti.

Nello stesso anno Gates ha firmato un importante accordo per lo sviluppo di nuovi farmaci. A controfirmare il documento di Parigi c’era l’allora Commissaria europea per la ricerca, l’innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn. Oggetto del documento, una serie di finanziamenti per nuovi medicinali. Oltre all’accelerazione nello sviluppo delle molecole stesse così da permettere una maggiore accessibilità alle cure. Nel 2016, invece, il patron di Microsof  ha investito 140 milioni di dollari in un dispositivo medico contro l’Hiv sviluppato dall’americana Intarcia Therapeutics.