GE Healthcare esce dal gruppo General Electric

L'idea è quella di creare una compagnia indipendente con focus esclusivo sull'healthcare. La holding, invece, vuole continuare a puntare su aviazione ed energie rinnovabili. Secondo alcuni analisti, il distacco definitivo dovrebbe avvenire entro 12-18 mesi

Healthcare

Rivoluzione in vista per Ge Healthcare che esce dal gruppo General Electric. La notizia è circolata in questi giorni a seguito dell’annuncio di voler creare uno spin-off indipendente dedicato al settore sanitario. In parallelo La compagnia vuole cedere anche i servizi petroliferi Baker Hughes nell’arco dei prossimi 2-3 anni. Ge ha inoltre annunciato che vorrà concentrarsi su aeronautica ed energia. Rinnovabili incluse.

L’addio in 12-18 mesi

Lo scorporo dovrebbe avvenire nell’arco di un anno e mezzo. L’azienda ha deciso di puntare tutto (o quasi) su tre divisioni che lo scorso anno hanno garantito introiti notevoli. 122 miliardi di dollari dalla sola aviazione, energia e rinnovabili. Già a novembre 2017 il ceo John Flannery aveva dimezzato il dividendo. La dirigenza ha promesso che la compagnia continuerà a migliorare le proprie attività e il suo bilancio, diventando così sempre più forte. Inoltre Il gruppo intende ridurre il suo debito netto di 25 miliardi di dollari e di avere 15 miliardi di cash a bilancio. Stando a quanto rivela America24 da quando la cedola Ge è stata dimezzata, il titolo ha perso il 38% in borsa. Dopo oltre un secolo, a seguito di questo calo, il titolo è stato espulso dal Dow Jones industrial avarage.

Lo spin-off

La divisione healthcare contribuisce per il 16% al fatturato totale del gruppo industriale. Nel 2017 il fatturato è stato di 19 miliardi. Altra azienda che ha realizzato un altro spin-off della propria divisione healthcare è Siemens che ha costituito Healthineers, quotandone il 13% in borsa. Kieran Murphy, presidente e ceo di Ge Healthcare manterrà la leadership, così come resterà, per il momento il brand Ge. “In qualità di compagnia ora indipendente, avremo una maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi prefissati. Soprattuto seguiremo meglio i cambiamenti di questo business”, ha detto Murphy per cui si apre un nuovo capitolo.

Attenzione alla bocciatura del rating

Ma attenzione. Perché l’agenzia di rating Standard&Poors non vede di buon occhio questa decisione. Nell’aria c’è una stroncatura che potrebbe portare il rating di Ge a una sola A. Le motivazioni che adducono da S&P è la mancata diversificazione del business. Quindi meno utili e flusso di cassa. Bene, però, la riduzione del debito che faciliterebbe, rivela America24, la gestione finanziaria dell’azienda. Il taglio del rating può essere evitato solo in caso di un ulteriore decremento del debito o maggiori introiti.