Malattie metaboliche e oncologiche, in Umbria nasce un cluster farmaceutico

Dompé, Sterling, TES Pharma, Molecular Horizon e le istituzioni regionali (tra cui anche l'università) si sono unite per mettere in piedi un progetto congiunto per sviluppare nuovi farmaci

lupus eritematoso sistemico

Per la ricerca sulle malattie metaboliche e oncologiche nasce un cluster farmaceutico in Umbria. Si costituisce, quindi, una rete di imprese del settore farmaceutico per la ricerca di nuove molecole. Il connubio riguarda realtà del pubblico e del privato per valorizzare la ricerca made in Umbria.

Gli attori di questa partnership

A fare da capofila c’è Dompé. Poi ci sono altre industrie umbrie come Sterling, TES Pharma, Molecular Horizon. A fare da collante per questa Rete temporanea di imprese la Regione Umbria. La presentazione del progetto è avvenuta a Perugia nella sede di Confindustria Umbria all’interno dell’evento “Piattaforma integrata per la ricerca e lo sviluppo di farmaci innovativi per malattie oncologiche e metaboliche”. L’avvio dei lavori è di due anni fa con l’obiettivo di dimostrare che anche la piccola regione del centro Italia può dare il suo contributo alla ricerca medica.

Rivedere il profilo di industria locale

Per Antonio Alunni, presidente di Confidustria, un cluster di questo tipo ridefinirà il concetto di industria locale. Non si lavora solo per il territorio, ma per tutto il Paese. I risultati si vedranno col tempo, ma intanto si sono unite imprese private e istituzioni pubbliche. Loris Nadotti delegato per brevetti, innovazione e trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Perugia snocciola i numeri. Circa 50 aziende spin-off e una decina di realtà industriali che stanno crescendo. Ma per far crescere il territorio non bastano strette di mano. La collaborazione sarà effettiva e si sta pensando di creare una piattaforma di R&S che metta insieme tutte le competenze necessarie.