Ricerca, crescono gli investimenti di Big Pharma nel 2017: +3,7% sul 2016

Un report della società di consulenza Ernst & Young rivela che la spesa delle top 21 aziende al mondo in questo settore è arrivata a 85 miliardi di dollari. Il 40% degli investimenti riguarda l'oncologia

Crescono gli investimenti di Big Pharma nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. Un report della società di consulenza Ernst & Young rivela che la spesa in questo settore è arrivata a 85 miliardi di dollari. Il 3,7% in più rispetto al 2016. La survey ha considerato nel campione le prime 21 aziende al mondo.

Quasi metà degli investimenti ha un canale preferenziale: l’oncologia

Il 40% dei soldi investiti è riservato all’oncologia e alla ricerca di nuove terapie antitumorali. A seguire troviamo patologie infettive e disturbi del sistema nervoso centrale. A chiudere la classifica troviamo la geriatria, la chirurgia e le patologie dell’apparato uditivo.

La media degli investimenti

Stando al report le aziende investono poco meno del 20% in media del proprio fatturato. Il 19,5% per essere precisi. Tra le prime tre troviamo Merck & Co. (27%), Eli Lilly (26%) e Boehringer Ingelheim (24%). Agli ultimi gradini della classifica ci sono Gilead (14%), Novo Nordisk (12%) e Pfizer (7%).

Nuovi farmaci sul mercato

Più si investe in R&D e più farmaci hanno la possibilità di arrivare sul mercato. Il documento evidenzia come negli ultimi anni questa tendenza sia aumentata. Sempre per le top 21 il numero di medicinali arrivati all’autorizzazione in commercio è aumentato dell’85%. Nel 2015 erano 74, nel 2016 erano 80 e nel 2017 173.

Le performance finanziarie

I margini sono stati, però, risicatissimi. Solo un +0,4% tra il 2016 e il 2017. Poco più di 447 miliardi di dollari a fronte dei 445 dell’anno precedente e dei 433 del 2015.