Aifa, il ministero della Salute lancia una selezione pubblica per il nuovo direttore generale

Promosso un bando per trovare un nuovo dg dell'Agenzia italiana del farmaco. Le candidature dovranno essere inviate entro il 23 luglio. Una novità rispetto alla procedura standard della nomina diretta da parte di Lungotevere Ripa

Il ministero della Salute lancia una selezione pubblica per il nuovo direttore generale di Aifa. Il ministro Giulia Grillo ha lanciato l’invito a partecipare a una manifestazione di interesse a ricoprire l’incarico.

Dichiarazione di interesse

“Il settore farmaceutico è uno snodo fondamentale del sistema sanitario pubblico. E a maggior ragione tanto più cruciale è il ruolo che svolge l’Aifa, data anche la rilevanza, circa 31 miliardi di euro, della spesa di settore che l’Agenzia del farmaco presidia. La massima trasparenza delle procedure e la qualità delle nomine – afferma il ministro – sono un tratto distintivo di questo Governo. A tutela dei cittadini e della garanzia di tenuta anche finanziaria del Servizio sanitario nazionale”. La manifestazione d’interesse andrà inviata entro lunedì 23 luglio all’indirizzo pec spm@postacert.sanita.it.

Dovranno essere inviati il curriculum vitae, lettera motivazionale, dichiarazione di assenza di potenziali conflitti d’interesse e documento di identità. La manifestazione d’interesse a partecipare al procedimento pre-selettivo è pubblicata sul sito del ministero della Salute. Gli interessati all’incarico dovranno essere in possesso di una laurea specialistica nonché di una documentata competenza ed esperienza sia tecnico-scientifica nel settore dei farmaci. Sia in materia gestionale che manageriale.

La svolta

Una novità quella di promuovere un bando pubblico. Ma se si guarda al passato, più di tanto, non stupisce. Il Movimento 5 Stelle ha sempre accusato l’attuale direttore generale Mario Melazzini di possibili conflitti di interesse. La nomina del dg, come da prassi, arriva direttamente dal ministro della Salute di turno e nel 2016 Melazzini è stato nominato dall’allora ministro Beatrice Lorenzin. La conferma del suo nominativo è arrivata poi dalla Conferenza Stato-Regioni. Il M5s ha sempre criticato questa procedura anche attraverso una interrogazione parlamentare. Sempre nel periodo concomitante alla nomina di Melazzini i pentastellati aveva sottolineato la necessità di un bando pubblico. Troppo importante, a loro dire, il ruolo svolto da Aifa per non considerare una selezione aperta a tutti.