Bayer contro Netflix sul caso Essure

La multinazionale di Leverkusen si scaglia contro il documentario "The bleeding edge" che accusa l'azienda (insieme ad altre) di aver anteposto i propri interessi a quelli dei pazienti nella distribuzione di medical device dannosi. Nello specifico il film ha trattato il caso del contraccettivo Essure e dei suoi effetti collaterali sulle donne

Bayer contro Netflix. Una diatriba tutto sommato recente, seppur all’interno di una questione che si trascina da tempo. Al centro dello scontro tra la multinazionale di Leverkusen e la piattaforma di distribuzione via internet di film e serie televisive c’è Essure, un contraccettivo femminile non chirurgico.

“The Bleeding Edge”

Il documentario di Netflix si intitola “The bleeding edge” e mette a fuoco una serie di problemi legati a medical device difettosi e alla presunta speculazione che le aziende di settore farebbero a danno dei pazienti. Per quanto riguarda Bayer, la polemica è scattata intorno a Essure, contraccettivo femminile non chirurgico. In seguito a tante denunce di donne che lamentavano gravi effetti collaterali nell’uso del dispositivo anche la Fda ha preso atto di diversi effetti avversi. Bayer ha quindi deciso di chiudere la produzione e interrompere la distribuzione negli Usa a partire dal 31 dicembre 2018. Nel 2017 la stessa decisione ha riguardo anche l’Europa.

La compagnia parla di motivi economici (drastico calo delle vendite), ma secondo altri anche le pressioni dei pazienti hanno spinto al ritiro del prodotto. Tuttavia Bayer ha dichiarato in un comunicato che il documentario di Netflix presenta numerose lacune scientifiche e inesattezze. “Ciò crea un disservizio a migliaia di donne che si sono affidate a Essure. Il documentario potrebbe incoraggiare queste donne a sottoporsi a interventi chirurgici per rimuovere il dispositivo, con tutti i rischi del caso”, specifica l’azienda. Netflix, a quanto ha riferito Reuters, non ha rilasciato commenti. Altra azienda coinvolta e citata nel documentario è J&J, anche se al momento non si è esposta contro il team che ha realizzato il film.

Essure

Essure (approvato negli Usa nel 2002)  era il prodotto di punta di Conceptus, società californiana che il 29 aprile 2013 è stata acquisita dalla multinazionale tedesca per un miliardo di dollari. Il device consiste in micro-inserti morbidi e flessibili che vengono inseriti nelle tube di Falloppio dal ginecologo, in modo da creare una barriera che impedisce allo spermatozoo di raggiungere gli ovuli, senza utilizzo di ormoni e senza modificare il ciclo mestruale.
Ma i problemi esistevano già all’epoca dell’acquisto. Molte donne avevano da tempo denunciato effetti collaterali molto gravi a seguito dell’uso del prodotto e la Fda ha tenuto sotto stretto monitoraggio il contraccettivo. Dolori addominali, nausea, vomito, depressione e ferite pelviche, tra i casi più diffusi. Senza considerare casi di aborti, gravidanze extrauterine e decessi del feto. Tra il 2002 e il 2017 la Fda ha ricevuto oltre 26 mila segnalazioni e al momento il prodotto è ancora sotto osservazione da parte dell’ente regolatorio.