Dompé, approvato negli Usa il collirio biotech per la cheratite neurotrofica

La Food and drug administration ha dato il via libera a cenegermin (gocce oculari) per il trattamento della malattia rara che colpisce la cornea. Nel nostro Paese è rimborsabile da gennaio. L’azienda: “Un traguardo per la ricerca italiana”

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Dompé ha ottenuto l’approvazione della statunitense Food and drug administration (Fda) per cenegermin, il primo farmaco (un collirio) per la cheratite neurotrofica, malattia rara che colpisce la cornea. Lo annuncia l’azienda, rilanciando una nota dell’ente regolatorio Usa. “L’autorizzazione del trattamento da parte dell’Fda – spiega l’azienda –  rappresenta un importante traguardo di tutto il comparto della ricerca italiana, rappresentando diversi primati a livello internazionale. Si tratta infatti del primo trattamento topico biotecnologico in ambito oculistico e del primo trattamento autorizzato a base di NGF (Nerve Growth Factor).  Alla base di cenegermin ci sono decenni di ricerca made in Italy, a partire dagli studi del Premio Nobel Rita Levi Montalcini che scoprì il nerve growth factor (NGF) insieme a Stanley Cohen, per giungere poi alla collaborazione tra Dompé e centri di eccellenza in oftalmologia rinomati a livello internazionale”. In Italia cenegermin ha ottenuto quest’anno la rimborsabilità da parte dell’Agenzia italiana del farmaco.

Eccellenza made in Italy

“Abbiamo sviluppato cenegermin – ricorda Sergio Dompé, presidente e amministratore delegato di Dompé farmaceutici –  grazie alla collaborazione costante con una comunità scientifica di eccellenza che ha contribuito allo sviluppo del farmaco nelle varie fasi, in centri di ricerca a livello internazionale. È il nostro primo farmaco biotech ottenuto grazie al lavoro di una squadra che con competenza e passione ha creduto sin dall’inizio in questo progetto. Un viaggio lungo, complesso ma entusiasmante, che non finisce ma inizia con questo importante step regolatorio. Siamo orgogliosi di poter offrire anche ai pazienti statunitensi una soluzione terapeutica a una patologia finora orfana di cura.”

Il sito Dompé all’Aquila

Con l’approvazione da parte dell’Fda, il sito di ricerca e produzione di Dompé all’Aquila rappresenta il primo sito produttivo autorizzato da parte dell’Autorità statunitense per la produzione di principi attivi biotecnologici con tecnologia di Dna ricombinante utilizzando cellule procariote quale vettore di espressione. Inaugurato nel 1993, il sito di ricerca e produzione di Dompé all’Aquila è stato oggetto di continui investimenti (200 milioni) e ampliamenti nel tempo. L’ultimo ampliamento, completato a giugno scorso, ha riguardato la realizzazione di nuove aree ed edifici. Specializzato nella produzione di farmaci di sintesi e di principi attivi biotecnologici, il sito raggiunge così una capacità produttiva a regime di 50 milioni di confezioni anno. Nel centro di ricerca e produzione dell’Aquila lavorano circa 250 persone.