Nave Diciotti, la protesta di Vella (Aifa): “Mi dimetto, la salute va tutelata”

Il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Stefano Vella, ha presentato le dimissioni: "Non mi è possibile tollerare - ha detto all'Ansa - come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio”

nave diciotti

Clamorosa protesta del presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la vicenda della Nave Diciotti. Stefano Vella ha presentato le dimissioni al ministro della Salute e alla Conferenza delle Regioni. Ne ha dato notizia ieri l’Ansa a tarda sera. “Non mi è possibile tollerare – ha detto Vella all’Ansa – come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio, dove esiste un sistema universalistico di garanzia della salute. Rispetto il ministro Salvini perché ha messo la sua faccia nelle sue decisioni; ritengo che chiunque si opponga debba farlo come sto facendo in questo momento”.

“Gli ultimi accadimenti, a partire dalla nave Aquarius fino al pattugliatore U.Diciotti, da giorni bloccato nel porto di Catania con uomini e donne ai quali viene negata la possibilità di ricevere cure che sono indispensabili, e che vivono in una intollerabile condizione igienica e sanitaria, anche in base a numerose e autorevoli testimonianze, compresa quella del Procuratore della Repubblica di Agrigento – scrive Vella nella lettera di dimissioni – espongono il nostro Paese a severe critiche internazionali sul piano umanitario e mettono in dubbio la civiltà di cui siamo portatori”.

Una sequenza di fatti che, secondo Vella, rende “deontologicamente incompatibile” la sua permanenza ai vertici di “una istituzione che si occupa di salute, inclusa quella delle persone più fragili e marginalizzate”. Vella ricorda che l’Italia è un Paese che vanta uno dei pochi sistemi sanitari universalistici al mondo, e che supporta l’Organizzazione mondiale della sanità nella battaglia per l’accesso universale alla salute. “Intendo aggiungere la mia voce – conclude Vella – per tenere alto, anche a livello internazionale, l’impegno italiano nel proteggere e aver cura della salute di tutti coloro che vivono o passano sul nostro territorio”.