Malattie rare, un hackathon per migliorare la qualità della vita delle persone

Al via la seconda edizione di "Rare Disease Hackathon", l'iniziativa promossa da Shire Italia per individuare i bisogni dei soggetti affetti da queste malattie. La fase finale del contest si svolgerà il 10-11-12 ottobre a Firenze. Il progetto vincitore si aggiudicherà un premio da 5mila euro

Malattie rare hackathon

Una maratona tecnologica per migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie rare. Prende il via la seconda edizione di “Rare Disease Hackathon”, una gara tra hacker che culminerà il 10-11-12 ottobre a Firenze, in occasione della Leopolda della Salute, durante il Forum della Sostenibilità e delle Opportunità nel Settore della Salute. L’iniziativa, promossa con il supporto non condizionato di Shire Italia, mette in palio un premio da 5mila euro.

Durante la tre giorni della fase finale, i giovani “pirati digitali” si daranno battaglia per individuare i bisogni e le sfide delle persone con malattie rare. Prima di questo appuntamento però, si svolgeranno due workshop. Il primo è rivolto alle sole organizzazioni dei pazienti che hanno identificato i bisogni degli stessi; mentre il secondo, in programma il 25 settembre, nell’ambito della “Settimana Europea delle Biotecnologie”, sarà rivolto agli hacker.

I criteri per la valutazione dei progetti e il premio

Il contest prevede un premio finale di 5mila euro, destinato al team che proporrà il miglior progetto. I criteri di valutazione dell’hackaton sono sette:

  1. Rilevanza con le sfide indentificate e specificate nel bando
  2. Innovatività e originalità dell’idea
  3. Uso innovativo delle tecnologie digitali
  4. User interface e user experience con particolare riguardo alle particolati necessità di pazienti affetti da malattie rare
  5. Composizione Cross-disciplinare del Team (e.g., developers, designer, esperti, altri individui non correlati con le tecnologie digitali, etc.)
  6. Completezza e chiarezza della presentazione finale della Soluzione
  7. Fattibilità del progetto

Il ruolo di Shire Italia

“Shire Italia con questa iniziativa rinnova il suo impegno nell’innovazione e nello sviluppo di nuove soluzioni per i pazienti con malattie rare”. Ha commentato Francesco Scopesi, General Manager di Shire Italia. I servizi ai pazienti sono il nostro fiore all’occhiello da tempo: dall’assistenza domiciliare al counselling psicologico, dalla fisioterapia ai training per i caregiver. Con la seconda edizione di questa straordinaria iniziativa, il Rare Disease Hackathon, manteniamo aperta la strada allo sviluppo di piattaforme e soluzioni tecnologiche in un’ottica di Open Innovation che coinvolge giovani ricercatori, le organizzazioni dei pazienti e l’industria”.

Shire Italia oltre a premiare il migliore progetto, valuterà con il proprio dipartimento internazionale IT le varie soluzioni tecnologiche proposte per sviluppare eventuali progetti di interesse.