Autismo, l’Istituto superiore di sanità al lavoro su nuove linee guida

Per la prima volta raccomandazioni distinte per bambini e adolescenti e per adulti. Focus su diagnosi, evidenze scientifiche e reti sociosanitarie. Il primo documento è atteso entro la fine dell’anno

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Nuove linee guida sull’autismo. Per formulare diagnosi accurate nei bambini e negli adulti, riconoscere i casi e indirizzarli al trattamento, indicare terapie personalizzate, creare una rete di sostegno e assistenza, favorire l’interazione tra medico, paziente e familiari, rendere omogenea tra le Regioni la qualità delle cure. Su questo è lavoro l’Istituto superiore di sanità (Iss), che in una nota annuncia l’avvio dell’elaborazione delle nuove linee guida sul disturbo dello spettro autistico che saranno redatte attraverso il Sistema nazionale linee guida. La prima linea guida sull’autismo era stata elaborata nel 2011.

Le novità

Per la prima volta saranno prodotte raccomandazioni distinte per bambini e adolescenti e per adulti. E altre novità riguarderanno il tema della diagnosi. L’Iss coordinerà coordinerà infatti l’elaborazione di due distinte linee guida (una per i bambini e gli adolescenti e una per gli adulti) che saranno sviluppate nel corso di un anno e mezzo. Le raccomandazioni saranno rese pubbliche non appena formulate, insieme alle evidenze scientifiche prodotte dai centri di revisione sistematica su un sito web dedicato, liberamente accessibile e consultabile. La prima raccomandazione è attesa entro la fine dell’anno.

Due panel sull’autismo

All’Istituto si sono insediati oggi i due panel di esperti indipendenti che lavoreranno alla formulazione dei quesiti clinici, delle raccomandazioni e dei relativi indicatori per la pratica clinica e organizzativa basandosi sulla metodologia Grade (Grading of recommendations assessment, development and evaluation).

“Evidenza scientifica e rigore metodologico – afferma Maria Luisa Scattoni, coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico – guideranno lo sviluppo delle nuove Linee guida dell’Istituto. Queste verranno elaborate attraverso un metodo scientifico rigoroso e trasparente adottato dalle più autorevoli agenzie di salute internazionali”.

Le raccomandazioni saranno prodotte dal Sistema nazionale Linea Guida del Centro nazionale eccellenza clinica, qualità e sicurezza delle cure dell’Iss: “Adottiamo i migliori standard metodologici per la creazione di Linee guida su un argomento di alta complessità e impatto sociale – spiega Primiamo Iannone direttore del Centro – Confidiamo perciò nella credibilità e autorevolezza delle raccomandazioni prodotte”.

Gli esperti

A coordinare l’attività per la componente metodologica è Holger Schunemann,  direttore di Cochrane Canada e del Centro Ggrade dell’Università McMaster (Canada). Per la componente scientifica Francesco Nardocci, neuropsichiatra infantile, già presidente della Società Italiana della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia) e Corrado Barbui, psichiatra e direttore del Centro collaboratore dell’Oms per la ricerca e la formazione in salute mentale.

Faranno parte del gruppo di lavoro anche due centri di eccellenza per la revisione sistematica delle evidenze scientifiche: il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (Asl Roma 1) e l’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”.

Per quanto riguarda gli adulti, tra gli obiettivi, anche quello dell’uniformità delle cure e dell’assistenza. Le nuove Linee guida – sottolinea l’Iss – insisteranno sulla tempestività del trattamento e dovranno tenere conto della complessità del disturbo e dell’importanza dell’interazione con la famiglia considerandola parte integrante del percorso di cura.