Dg Aifa, Giulia Grillo proporrà Luca Li Bassi

Medico chirurgo esperto di management sanitario e sanità pubblica, con una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci, è stato tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, che corrisponde alla nostra Aifa. Il 6 settembre il nome sarà proposto in Conferenza Stato-Regioni

spoils system all'aifa

Giulia Grillo proporrà Luca Li Bassi per il ruolo di Dg Aifa. A meno di due mesi dalla pubblicazione dell’avviso per la manifestazione di interesse per la carica del direttore generale di Aifa, si è concluso lo screening sui curriculum degli esperti che hanno inviato la candidatura.

Il profilo

Luca Li Bassi, milanese, medico chirurgo esperto di management sanitario e sanità pubblica, con una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci, è stato tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, che corrisponde alla nostra Aifa. Li Bassi è stato anche responsabile delle spese di farmaci e presidi medici al Fondo mondiale per la lotta all’Hiv, tubercolosi e malaria di Ginevra. Ora è responsabile all’Agenzia Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) del gruppo di lavoro per l’implementazione della radioterapia e della medicina nucleare nei sistemi sanitari nazionali.

Lunga scrematura

Il nome è stato individuato a seguito di una valutazione condotta con il contributo di tre esperti internazionali. Claudio Jommi, Roberto Cingolani e il britannico Andrew Dillon, fondatore del Nice (National institute for health and clinical excellence).
I consulenti dopo un attento esame dei titoli, attraverso una procedura “in blind” hanno suggerito al ministro la rosa con i nomi. “Ho incontrato gli interessati potenzialmente idonei a ricoprire l’incarico. Al termine di questo importante passaggio, ho valutato che il profilo di Li Bassi mettesse insieme l’esperienza manageriale, l’indipendenza, la competenza in ambito farmaceutico. Oltre alle capacità indispensabili per favorire una seria riforma della governance del farmaco, tale da consentire la sostenibilità del sistema e il miglioramento dei servizi al cittadino”. Lo ha dichiarato il ministro Grillo in un comunicato, subito dopo aver reso nota la scelta.

Trasparenza nella nomina

Il ministro rivendica una nuova modalità di selezione dei vertici dell’Agenzia italiana del farmaco. “La scelta operata in totale trasparenza di un esperto di livello internazionale, sganciato da vecchie logiche di appartenenza politica, è un primo segnale forte che io e il Governo intendiamo dare. Questo affinché le nomine siano sempre più indipendenti. Mi prendo il merito di riportare in Italia un “cervello in fuga”, precisa ancora Giulia Grillo. “Tra i primi compiti che affiderò al nuovo Dg c’è sicuramente quello di mettere l’Aifa in grado di garantire a tutti i pazienti i trattamenti innovativi che la ricerca mette a disposizione. Sono convinta che la gestione delle risorse destinate al sistema farmaceutico possa essere effettuato in modo decisamente più efficiente di quanto avvenuto finora”, conclude Grillo.

L'”interregno” di Renato Massimi

Il 3 settembre 2018, il ministero della Salute ha varato un decreto per la nomina pro tempore di un sostituto Direttore generale, Renato Massimi. Massimi avrebbe preso il posto di Melazzini a decorrere ufficialmente dalla data di scadenza del mandato del suo predecessore, il 4 settembre. Un incarico potenzialmente molto breve se la Conferenza Stato-Regioni dovesse confermare la volontà di Grillo (anche se il suo parere non è vincolante). Massimi è attualmente dirigente di seconda fascia dell’Agenzia italiana del farmaco. Le sue funzioni, per il momento, saranno limitate all’ordinaria amministrazione dell’ente. La scelta di Massimi, oltre che per meriti professionali, è dovuta alla maggiore anzianità di servizio tra i dirigenti Aifa.