Epatite C, l’Ufficio europeo conferma il brevetto di Sofosbuvir a Gilead

La decisione è arrivata a seguito di un’udienza pubblica che l'Ufficio ha tenuto a Monaco. A marzo 2017 era stata depositata un'opposizione contro il monopolio della società californiana. "Siamo profondamente delusi" commenta Msf

Gilead

Gilead conserva il brevetto di Sofosbuvir, il farmaco per l’Epatite C. Lo ha confermato una sentenza dell’Ufficio europeo dei  brevetti. La decisione è arrivata a seguito di un’udienza  pubblica che si è tenuta a Monaco in questi giorni. Dopo che una serie di associazioni, tra cui Medici Senza Frontiere, Mèdicins du Monde e Just Treatment avevano chiesto lo stop del monopolio sul farmaco da parte della società americana.

La reazione di Medici Senza Frontiere

La sentenza è stata accolta con stupore dall’associazione Medici  Senza Frontiere, che non ha tardato a far sentire la propria voce. Lo ha fatto tramite una nota pubblicata sul proprio sito. “Siamo profondamente delusi dalla decisione di oggi dell’Ufficio dei brevetti di confermare il monopolio della Gilead sul Sofosbuvir” si legge nella nota.

“Nel marzo 2017 – prosegue il comunicato – insieme ad altre organizzazioni della società civile da 17 diversi paesi europei, avevamo depositato un ‘opposizione al brevetto contro il monopolio della casa farmaceutica Gilead sul Sofosbuvir. Nel tentativo di rimuovere le barriere che impediscono a milioni di persone di ricevere i trattamento”.

La questione del costo troppo alto

Il nodo della questione riguarda soprattutto il prezzo del farmaco. Perché  in Europa, Gilead fa pagare fino a 43mila euro per un trattamento di 12 settimane di Sofosbuvir per una persona. Mentre in altri Paesi dove il farmaco non è brevettato pare che si possa acquistare il farmaco a prezzi  estremamente inferiori (in alcuni casi anche a poco più di 50 euro).

“Questa decisione è un chiaro esempio di come le multinazionali farmaceutiche come Gilead abusino del sistema dei brevetti” Ha commentato Gaelle Krikorian della campagna per l’accesso ai farmaci di Msf. “In questo modo si elimina qualsiasi concorrenza e si continua a imporre prezzi esorbitanti. Ci appelleremo alla decisione di oggi poiché crediamo fermamente che l’Ufficio europeo dei brevetti avrebbe dovuto revocare il monopolio. Qualsiasi brevetto concesso in Europa influisce non solo sull’accesso ai farmaci per i cittadini europei, ma ha un impatto anche sulle persone in molti Paesi in via di sviluppo che non hanno le risorse per eseguire un’attenta analisi dei brevetti e, quindi, si basano sulle decisioni prese dall’Europa. Ciò richiede un esame estremamente approfondito da parte dell’Ufficio europeo dei brevetti su qualsiasi brevetto sui farmaci”.