Antibiotici veterinari, continua il trend negativo delle vendite

Nel 2016 si è confermata la tendenza alla diminuzione delle vendite, pari all’8,4% rispetto al 2015. Dal 2010 il calo è stato del 30%. Per il ministero questo è il punto di partenza per il raggiungimento dei target prefissati dal Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza

antibiotici veterinari

La vendita degli antibiotici veterinari, nel 2016, hanno visto confermato il trend negativo. Ne da nota il ministero della Salute con il suo primo report sul mercato degli agenti antimocrobici per gli animali. I dati di vendita dei medicinali veterinari contenenti agenti antimicrobici sono raccolti come parte del progetto European surveillance of veterinary antimicrobial consumption (Esvac), coordinato dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), a cui l’Italia partecipa dal 2010. Tutti i dati, oltre a essere elaborati e pubblicati annualmente in report europei, sono anche consultabili nel database interattivo dell’EMA

Fonte: ministero della Salute

L’andamento

In base alle rilevazioni, nel 2016 si conferma la tendenza alla diminuzione delle vendite totali, pari all’8,4% rispetto al 2015. Una riduzione ancor più significativa se si considera il calo del 30% rispetto ai dati del 2010. La diminuzione è associata a un’importante calo della classe delle polimixine (- 42%) rispetto al 2015. Altri cali significativi riguardano le classi identificate dall’Oms come Antimicrobici di importanza critica (Cia), ovvero chinoloni (- 26%), fluorochinoloni (-20%) e cefalosporine di terza e quarta generazione (- 4%). Si riscontra, infine, una contrazione dell’8% anche per le forme farmaceutiche autorizzate, come premiscele, polvere e soluzioni orali, impiegate principalmente per i trattamenti di gruppo.

Fonte: ministero della Salute

Le politiche contro l’antibiotico resistenza

Il trend positivo dimostra l’efficacia delle azioni pianificate e attuate nel settore veterinario per il contrasto all’antimicrobico-resistenza, in particolare della promozione di un uso prudente degli antimicrobici. Il dato, inoltre, rappresenta il punto di partenza per la verifica del raggiungimento dei target prefissati dal Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar 2017-2020). Altro elemento che potrebbe concorrere a migliorare il contrasto alla diffusione di batteri resistenti sarà l’entrata in vigore dal 2019 del sistema informatizzato per la tracciabilità del farmaco e della ricetta veterinaria elettronica. Secondo il ministero sarà possibile rendere più efficace il monitoraggio non solo sulla vendita, ma sull’effettivo consumo di medicinali veterinari.

Fonte: ministero della Salute