Antibiotici veterinari: ecco le linee guida per un uso prudente negli allevamenti

Il documento del ministero - indirizzato ad autorità competenti, medici veterinari e operatori del settore - fornisce indicazioni utili per prevenire l’uso inappropriato di antimicrobici nell’ottica di prevenire il fenomeno (dilagante) dell'antibiotico-resistenza

antibiotici veterinari

Una bussola per autorità, medici veterinari ed operatori coinvolti nell’uso degli antibiotici in allevamento. Il ministero della Salute ha pubblicato le “Linee guida per la promozione dell’uso prudente degli antimicrobici negli allevamenti zootecnici per la prevenzione dell’antimicrobico-resistenza”. A darne notizia è il sito del dicastero di Lungotevere Ripa.

Le linee guida sugli antibiotici veterinari

Il documento è stato elaborato dalla Sezione per la Farmacosorveglianza sui medicinali veterinari del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale. Fornisce indicazioni utili per prevenire l’uso inappropriato di antimicrobici che – sottolinea il ministero – rappresenta un rischio concreto per la salute animale, per gli allevatori ed è responsabile sia della riduzione delle produzioni che dell’inefficienza degli allevamenti. La pubblicazione è una guida pratica con indicazioni utili a promuovere un approccio prudente all’utilizzo di antimicrobici, nell’ottica di contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Animali più sani, meno farmaci

“È oramai chiaro – sottolinea il ministero – come un approccio integrato al fenomeno dell’antimicrobico-resistenza giochi un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie. Occorre, dunque, promuovere il rispetto delle condizioni di benessere degli animali, la corretta gestione nutrizionale, la messa in atto di idonee misure di biosicurezza e di igiene, attraverso programmi di eradicazione e monitoraggio delle malattie infettive e di appropriate campagne di vaccinazione degli animali”. Anche perché animali in condizioni di benessere hanno meno bisogno di antibiotici: “La stretta osservanza dei principi contenuti nelle linee guida può massimizzare il numero di animali sani, riducendo al minimo la necessità di ricorrere all’impiego di antimicrobici”.

I vaccini

Le linee guida sono arricchite da uno studio, “primo nel suo genere” ricorda il ministero, sulla possibilità di ricorrere alla strategia vaccinale in alternativa all’uso di antibiotici, soprattutto nei casi in cui questi ultimi vengano impiegati, conformemente alle condizioni stabilite all’atto dell’autorizzazione all’immissione in commercio, per la prevenzione di malattie di origine batterica.

Il Piano contro i “superbatteri”

Il documento rientra nella strategia nazionale per il contenimento dell’antimicrobico-resistenza prevista dal Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2017-2020 e sarà seguite da ulteriori linee guida specifiche dedicate sia alle diverse specie zootecniche/tipologie di produzione che agli animali da compagnia. Dal 2019- conclude il minstero – con l’entrata in vigore della ricetta veterinaria elettronica e del sistema informatizzato per la tracciabilità del farmaco, sarà “più semplice monitorare l’utilizzo corretto degli antimicrobici e, soprattutto, rinforzare le azioni di contrasto all’antibiotico-resistenza”.