Governance farmaceutica, otto passi per migliorarla secondo Assobiotec

L'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie ha diramato una nota, a firma del presidente Riccardo Palmisano, in cui propone una serie di spunti per migliorare la gestione delle politiche del settore. L'obiettivo? Rendere più equo e sostenibile l'ambito farmaceutico, nel rispetto delle esigenze dei pazienti

Genenta science

A margine del Technology forum life sciences di Milano, Assobiotec ha divulgato una nota stampa in cui propone otto passi per migliorare la governance farmaceutica. Una road map che il presidente Riccardo Palmisano ha voluto condividere

“L’edizione 2018 del Technology forum life sciences ha ancora una volta portato una riflessione di grande valore per lo sviluppo del settore delle Scienze della Vita in Italia. Grazie al contributo di Istituzioni Internazionali, Nazionali e Regionali, di rappresentanti della Ricerca, delle Imprese e del Capitale, abbiamo ripercorso le tappe chiave di quello che definiamo il viaggio del bio-farmaco: dal discovery fino all’accesso al mercato e al riconoscimento dell’innovazione che si fa prodotto. Ha dichiarato Riccardo Palmisano, presidente Assobiotec-Federchimica. Proprio collegandomi a quest’ultima, rilevante tappa del percorso di un prodotto farmaceutico, ritengo importante portare il contributo di Assobiotec al dibattito in corso sul tema della nuova Governance della spesa farmaceutica.

In un contesto nel quale, nel corso degli ultimi 10 anni, la spesa farmaceutica pubblica è stata costantemente ridotta ed è attualmente sotto finanziata rispetto alla domanda di salute –  e questo nonostante la spesa farmaceutica pubblica procapite sia inferiore del 27% rispetto alla media dei grandi Paesi Europei ed i prezzi dei farmaci più bassi del 15-20% rispetto alla media europea – riteniamo urgente che siano posti in essere una serie di interventi volti a:

  • Garantire un finanziamento della spesa farmaceutica pubblica adeguato alla domanda di salute
  • Eliminare dalle voci della spesa farmaceutica pubblica quelle che non la rappresentano, con particolare riferimento a ticket a carico dei cittadini per l’acquisto dei farmaci, gas medicinali, plasma-derivati
  • Trovare un bilanciamento congruo nell’allocazione delle risorse tra i due tetti di spesa convenzionata e diretta
  • Mantenere all’interno della spesa farmaceutica le risorse destinate ai farmaci prevedendo che eventuali residui in uno dei due tetti – spesa diretta e convenzionata – o fondi – farmaci innovativi e innovativi oncologici- vengano destinati a finanziare un eventuale disavanzo degli stessi
  • Prevedere, regole di funzionamento e finanziamento della spesa farmaceutica semplici e con effetti prevedibili in un contesto di trasparenza ed accessibilità dei dati
  • Immaginare il meccanismo del payback solo come clausola di salvaguardia e ripartito equamente tra tutti gli attori del sistema
  • Tutelare il valore del brevetto e della proprietà intellettuale
  • Valorizzare l’innovazione e il rapido accesso ai farmaci

 Crediamo che solo attuando queste correzioni si potrà rendere il sistema di governance equo, la spesa farmaceutica sostenibile e soprattutto in linea con le necessità dei pazienti”.
Assobiotec chiede di conseguenza al Ministro della Salute di poter essere coinvolta nel dibattito in corso in quanto l’industria delle biotecnologie – nel rispetto dei rispettivi ruoli – può dare un contributo concreto ai lavori del Tavolo della farmaceutica.