FRRB, al via la seconda edizione del bando “Progetti di rete”

Al via una nuova iniziativa della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica per finanziare progetti di ricerca per quasi 18 milioni di euro. Potranno partecipare Irccs, aziende sanitarie (Asst), università e centri di ricerca della Lombardia. Tre le tematiche da sviluppare: omics, terapie avanzate e nanofarmaci. *In collaborazione con FRRB

seconda edizione del bando Progetti in rete

La Fondazione regionale per la ricerca biomedica si ripropone in una veste rinnovata e lancia la seconda edizione del bando “Progetti di rete”. A due anni dal primo bando che ha portato al finanziamento di quattro progetti per oltre 15 milioni di euro, viene riproposta una nuova misura volta a sostenere la ricerca biomedica lombarda nell’ambito della medicina di precisione. Si dà seguito, quindi, ai contenuti del documento di posizionamento su questo tema pubblicato di recente. Il bando, pubblicato il primo ottobre, sarà aperto per più di due mesi e prevede un finanziamento totale di circa 18 milioni di euro. Le informazioni dettagliate e il testo del bando sono disponibili sul sito nella sezione Finanziamenti alla ricerca/Finanziamenti regionali.

I dettagli e le aree tematiche

Il nuovo bando è destinato a Irccs, aziende sanitarie (Asst), università e centri di ricerca della Lombardia per la realizzazione di progetti nell’ambito di tre principali tematiche: gli omics, le terapie avanzate e i nanofarmaci. Ogni progetto dovrà svilupparsi intorno al concetto di medicina di precisione e dovrà dimostrare di avere un potenziale nel trasferire i risultati delle ricerche finanziate al Servizio sanitario regionale. Dovranno, inoltre, essere tenute in considerazione le implicazioni etiche, sociali e sanitarie dei trattamenti personalizzati. Ciascun progetto, che dovrà essere realizzato da un network composto da tre a cinque istituzioni, potrà ricevere un finanziamento complessivo tra i 3 e i 5 milioni di euro. I progetti saranno valutati mediante peer review da scienziati di fama internazionale, attraverso un processo volto a garantire la totale imparzialità e trasparenza e il livello scientifico più elevato.

Le novità

Il bando presenta alcune importanti novità. Tra queste, una parte degli scienziati a capo dei progetti dovrà essere obbligatoriamente di genere femminile, per favorire la presenza delle donne in ricerca. Inoltre, la Fondazione dimostra di avere a cuore il futuro dei giovani ricercatori. Il loro stipendio, infatti, potrà essere rimborsato con i fondi stanziati dalla Fondazione stessa, in attuazione degli indirizzi programmatici di Regione Lombardia.

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