Ricerca, Gilead premia 66 idee di ricercatori e associazioni con 1,7 milioni

Giunta alla sua ottava edizione, l’iniziativa dell'azienda mira a selezionare e premiare i migliori progetti in ambito scientifico, sociale, assistenziale e digitale. In particolare quelli in grado di migliorare la qualità di vita e assistenza terapeutica dei pazienti affetti da Hiv, patologie del fegato e malattie oncoematologiche

Gilead

Sono in tutto sessantasei le idee che si sono aggiudicate i riconoscimenti di tre bandi promossi da Gilead. Il braccio italiano del colosso biofarmaceutico statunitense ha svelato i nomi di ricercatori e associazioni di pazienti premiati a Milano martedì 9 ottobre. Giunta alla sua ottava edizione, l’iniziativa di Gilead mira a selezionare e premiare i migliori progetti in ambito scientifico, sociale, assistenziale e digitale. In particolare quelli in grado di migliorare, nel medio-breve termine, qualità di vita e assistenza terapeutica dei pazienti affetti da Hiv, patologie del fegato e malattie oncoematologiche. I premi dei bandi di concorso fellowship program, community award program e digital health program ammontano complessivamente a 1milione e 800mila euro.

Dal 2011 a oggi sono stati quasi 400 i progetti premiati. Selezionati da commissioni giudicatrici indipendenti, tra gli oltre mille presentati. Le risorse erogate da Gilead per questa iniziativa sono oltre 9 milioni. “Siamo orgogliosi di confermare per l’ottavo anno consecutivo il nostro sostegno alla ricerca e all’associazionismo italiano.  Puntiamo a promuovere la realizzazione di progetti a forte contenuto di innovatività”.  Ha commentato Valentino Confalone, general manager di Gilead Italia.

Le caratteristiche dei tre bandi

Il fellowship program è il bando di concorso che Gilead riserva a ricercatori di enti di ricerca e cura, pubblici e privati. Tra quelli presentati premia i progetti in grado di migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie infettive o oncoematologiche. Nell’edizione di quest’anno sono stati premiati 48 progetti (su 132 presentati), per un ammontare complessivo di circa 1milione e 200mila euro. Mentre 15mila euro sono andati a tre vincitori del premio all’etica “Mauro Moroni”.

Attivo dal 2012, il community award program è un bando che premia i migliori progetti proposti da associazioni pazienti del Paese. In sette anni sono stati  circa 179 i progetti presentati. Mentre l’edizione 2018 ha premiato 14 idee (su 32 presentate) per un totale di oltre 350mila euro.

Il digital health program è alla sua terza edizione. Il premio è rivolto agli stessi destinatari degli atri due bandi, purché tratti di servizi e strumenti che, attraverso le nuove tecnologie digitali, migliorino la vita e l’assistenza terapeutica dei malati. 4 i progetti premiati in questa edizione (su 19 presentati) con oltre 280 mila euro.

L’intelligenza artificiale al servizio della medicina

In occasione della cerimonia di premiazione dei tre bandi è stata presentata un indagine condotta da Eikon-Gilead dal titolo “Italiani, salute digitale e intelligenza artificiale”. Dalla ricerca è emerso che gli italiani sono ottimisti e nutrono grandi aspettative nei confronti dell’innovazione digitale applicata alla salute. Il 95% degli intervistati ritiene che nei prossimi dieci anni le tecnologie digitali potranno migliorare la vita delle persone. Mentre il 30% è convinto che potranno essere utili per la prevenzione, la diagnosi e il monitoraggio delle malattie.