Medicina veterinaria, Bayer pensa allo scorporo della sua Business unit

Il colosso di Leverkusen potrebbe lasciar andare la sua business unit dedicata alla salute animale. Una manovra che dipenderebbe principalmente dal riassetto del portfolio a seguito dell'acquisizione di Monsanto

C’è aria di scorporo in Bayer per quanto riguarda la medicina veterinaria. Il colosso di Leverkusen, a quanto ha rivelato il ceo Werner Baumann, potrebbe dividersi dalla sua business unit dedicata alla salute animale. Una manovra che dipenderebbe principalmente dal riassetto del portfolio a seguito dell’acquisizione di Monsanto (66 miliardi di euro).

Gli strascichi dell’acquisizione di Monsanto

L’esborso per Monsanto costringerà l’azienda tedesca a stringere la cinghia per un po’. Il problema della liquidità potrebbe pesare sia in termini di nuovi brevetti nei prossimi due anni sia di nuovi accordi dopo il 2020. La divisione veterinaria ha generato nel 2017 un fatturato di 1,6 miliardi di dollari e un ebitda del 24%. Secondo gli analisti le casse di Bayer potrebbero beneficiare della vendita per sei o sette miliardi di dollari. Non è esclusa, secondo molti, un accordo con la divisione di Merck&Co.

Come sta cambiando lo scenario animal health

C’è grande fermento intorno alla medicina veterinaria. Sono numerose le acquisizione e gli scorpori da parte di Big Pharma. L’11 ottobre 2018, per esempio, Zoetis ha completato l’acquisizione di Abaxis per la diagnostica per circa due miliardi di dollari dopo l’acquisto da Abbott, nel 2015, della sua divisione veterinaria. Inoltre la stessa Zoetis è nata dallo scorporo con Pfizer nel 2013 per permettere a quest’ultima di concentrarsi sui farmaci umani. Anche altre multinazionali hanno adottato soluzioni simili. Sanofi per esempio, nel 2016, ha scambiato la sua unità veterinaria per quella di consumer health di Boehringer Inghelheim. Più di recente Eli Lilly ha quotato la sua società veterinaria nella borsa newyorkese guadagnando un miliardo e mezzo circa. Le quotazioni sono schizzate del 35% nel primo giorno di mercato riflettendo il grande entusiasmo per il business dei medicinali animali.