Qualità delle cure e rischio clinico: 14 società scientifiche ascoltate al ministero

Le principali associazioni dei camici bianchi di varie specialità portano al ministro della Salute proposte operative per il miglioramento dei livelli assistenziali, della sicurezza e della qualità delle cure

qualità delle cure

Quattordici società scientifiche portano sul tavolo del ministero della Salute una serie di proposte operative per il miglioramento dei livelli assistenziali, della sicurezza e della qualità delle cure. Sono le sigle del “Patto” nato a luglio, un’alleanza permanente, trasversale alle diverse aree specialistiche, che recentemente ha incontrato il ministro della Salute, Giulia Grillo, e il sottosegretario Armando Bartolazzi. Oggetto del confronto gli obiettivi prioritari della “Carta d’intenti del patto”. Fra questi, c’è la piena attuazione della legge 24/2017 (legge Gelli) sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale, che passa innanzitutto dall’accreditamento delle società scientifiche, dalla produzione delle Linee guida e buone pratiche cliniche e dall’emanazione dei decreti attuativi relativi agli aspetti assicurativi.

Le sigle aderenti

Le 14 società scientifiche aderenti al patto rappresentano diverse specialità:

  1. Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri Italiani),
  2. Adoi (Associazione dermatologi venereologi ospedalieri Italiani),
  3. Aiom (Associazione italiana di oncologia medica),
  4. Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri),
  5. Aogoi (Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri Italiani),
  6. Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva),
  7. Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia),
  8. Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali),
  9. Sin (Società italiana di neonatologia),
  10. Siot (Società italiana di ortopedia e traumatologia),
  11. Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica),
  12. Sip (Società italiana di pediatria),
  13. Siu (Società italiana di urologia)
  14. Siud (Società italiana di urodinamica)

Le linee guida

Secondo i promotori del patto, il rispetto delle Linee guida e delle buone pratiche, fondate su evidenze scientifiche, è un principio fondamentale per garantire cure sicure e di qualità. “Abbiamo chiesto al ministro della Salute – spiega Giuseppe Ettore, delegato Sigo e della Consulta del ‘Patto’. – di perfezionare in tempi celeri la procedura di iscrizione nell’apposito elenco delle società scientifiche che aspirano ad essere erogatori ufficiali delle Linee guida, affinché queste possano svolgere al più presto e diligentemente i propri compiti. Ciò rende necessaria anche una rapida definizione, da parte dell’Istituto superiore di sanità, degli standard per l’elaborazione delle raccomandazioni che devono essere integrate nel Sistema nazionale delle Linee guida in capo all’Istituto”.

Le assicurazioni

Il tema della responsabilità professionale è in cima alle preoccupazioni. Le società scientifiche sollecitano l’emanazione dei decreti attuativi in materia di assicurazione. La legge Gelli prevede in capo ad ogni azienda sanitaria e sociosanitaria di dotarsi di un’adeguata copertura per danni derivanti da responsabilità civile, ma rimanda a specifici provvedimenti, non ancora emanati, la definizione dei caratteri essenziali delle possibili forme di copertura. “Anche la tempestiva regolamentazione di questi profili risulta di fondamentale importanza, sia ai fini della serenità dei professionisti sanitari, sia per permettere un maggior controllo del rischio e una più effettiva tutela della persona danneggiata”, sottolinea Pierluigi Marini, presidente Acoi e delegato della Consulta del ‘Patto’.

Gli altri temi in agenda

Non c’è solo il rischio clinico sull’agenda del patto tra associazioni scientifiche. I promotori auspicano la costituzione di tavoli di lavoro, sotto l’egida del ministero di Lungotevere Ripa, su diversi fronti. Ad esempio, l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale orientata agli alert sollevati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nell’European Health Report 2018; la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico e di integrazione dei medici in formazione; la programmazione, l’organizzazione e l’accreditamento delle reti formative post-laurea che adegui, di concerto con il Miur, i percorsi professionalizzanti alle normative europee; l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica; la definizione degli standard strutturali, tecnologici, quantitativi e organizzativi multidisciplinari appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche, le cure intensive. Su tutti questi temi le società scientifiche si dicono pronte a collaborare con il ministro Grillo.