Asl e ospedali, per i manager troppa burocrazia e risorse insufficienti

Un’indagine Fiaso-Cnr fotografa la percezione dei dirigenti della sanità pubblica. Soddisfatti del loro lavoro, “stimolante” nel 95% dei casi, lamentano però il peso delle incombenze burocratiche. Solo in 4 casi su 10 il budget è definito “sufficiente”

asl e ospedali

I manager della sanità pubblica sono soddisfatti del loro lavoro, s’identificano con la “mission aziendale”, hanno a cuore la reputazione della propria struttura. Tuttavia, lamentano difficoltà legate agli eccessi della burocrazia, agli accorpamenti, a una comunicazione carente tra vertici e dirigenza intermedia. E anche una limitata possibilità di incidere sulla determinazione dei budget. È quanto emerge da una ricerca condotta su un campione composto da 35 top e 585 middle manager di Asl e ospedali pubblici. I risultati dell’indagine, condotta da Fiaso e Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, sono stati presentati alla Convention sul management sulla sanità che si conclude oggi a Roma.

Gli aspetti positivi

Dallo studio emerge una forte soddisfazione per il lavoro svolto dai manager. Valori vicino al 90% si registrano per l’identificazione dei manager con la missione della propria struttura e la soddisfazione del proprio lavoro, giudicato stimolante da oltre il 95% dei rispondenti. Positiva anche la valutazione sugli assetti organizzativi: i dirigenti di medio livello affermano in maggioranza che nella loro struttura si discute e si riflette sul modo con cui si lavora (69,4%), e che i dirigenti apicali danno valore al lavoro svolto dai middle manager (67,2%).

La trasparenza gestionale sembra non dare problemi nelle diverse situazioni lavorative dei manager intervistati. Infatti, gli obiettivi della propria Unità organizzativa sono giudicati chiari da una stragrande maggioranza dei rispondenti, ed anche i meccanismi decisionali risultano chiari. I cambiamenti gestionali ed organizzativi ed i risultati attesi sono comunicati in maniera chiara a tutto il personale per oltre l’85% dei rispondenti.

Valutazioni positive anche per quanto riguarda funzioni lavorative e formazione. L’organigramma della struttura è chiaro a tutti, i compiti e le funzioni da svolgere sono chiari per oltre il 95% dei rispondenti. Le attività formative sono considerate utili per il proprio lavoro da oltre l’85%. Ed anche le performance della propria struttura vengono indicate come positive: l’assistenza fornita ai pazienti/utenti è qualitativamente adeguata per oltre il 91%.

 Le criticità

Le criticità, invece, si riscontrano nella comunicazione tra top e middle management: il 44,6% del campione segnala carenze, mentre secondo gli intervistati gli accorpamenti aziendali che si sono succeduti negli anni provocano difficoltà gestionali nel 53,3% dei casi se non addirittura un peggioramento dei servizi, denunciato però solo dal 9,6% degli intervistati. Che nel 52,2% dei casi giudicano molto pesante il carico di incombenze burocratiche, che finiscono per incidere negativamente sul lavoro in modo “abbastanza pesante” per un altro 40,4% dei manager. La possibilità di incidere sulle procedure di budgeting è effettiva e reale per il 56,7%, ma non per gli altri, e le risorse a disposizione risultano sufficienti solo per il 40,4%.