Molmed-Dompé, risolto accordo di licenza e distribuzione per terapia cellulare

La risoluzione dell'accordo prevede il ritrasferimento da parte di Dompé a Molmed dei diritti di commercializzazione del prodotto per tutti i Paesi dell’Unione europea, Svizzera, Turchia e Australia. Il tutto insieme alle attività in corso, a garanzia della continuità e dell’interesse dei pazienti a cui il farmaco è destinato

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Trovato accordo di licenza e distribuzione per una terapia a base di linfociti T allogenici geneticamente modificati contro alcuni tumori. Nella fattispecie le due aziende che hanno contratto l’accordo sono Molmed e Dompé.

La risoluzione

L’accordo di distribuzione e licenza era stato sottoscritto il 26 luglio 2017, ma a causa di alcune difficoltà iniziali nella distribuzione si era paventato il rischio di interrompere la collaborazione. La stretta di mano tra le due società prevede il ritrasferimento da parte di Dompé a Molmed dei diritti di commercializzazione del prodotto per tutti i Paesi dell’Unione europea, Svizzera, Turchia e Australia. Il tutto insieme alle attività in corso, a garanzia della continuità e dell’interesse dei pazienti a cui il farmaco è destinato. Al fine di assicurare la continuità delle attività in corso, Dompé affiancherà Molmed in un passaggio di consegne che si concluderà prevedibilmente nei primi mesi del 2019.

Il precedente accordo

Nell’ambito dell’accordo di risoluzione del contratto, Dompé conferisce a Molmed un importo pari a tre milioni di euro, equivalente al 100% delle deferred contribution ancora da corrispondere a Molmed per l’anno 2018. Queste risorse consentiranno a Molmed di finanziare il proseguimento dello studio clinico registrativo attualmente in corso, in attesa di individuare un nuovo partner con cui riavviare nel più breve tempo possibile lo sviluppo commerciale del prodotto.

Con l’accordo che era stato siglato nel 2017 le due società si erano messe d’accordo per la produzione e fornitura in base al quale Molmed sarebbe stato responsabile per la produzione, la fornitura e la consegna del farmaco. Dompé avrebbe riconosciuto un prezzo di acquisto proporzionale al prezzo di rimborso del prodotto. Oltre al prezzo di acquisto, sulla base del contratto di licenza e distribuzione Molmed avrebbe dovuto ricevere fino a 43,5 milioni di euro, di cui fino a 12,5 milioni in qualità di contributo nel periodo 2017-2020. Fino a 31 milioni sotto forma di milestone riconosciute al raggiungimento di determinati livelli di vendite nette annue raccolte nel territorio coperto dal contratto.

Riccardo Palmisano, amministratore delegato di Molmed, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti di aver trovato una soluzione condivisa. Le nostre energie saranno da ora concentrate a garantire che farmaco possa continuare ad essere disponibile ai pazienti. Rimane massima infatti la nostra fiducia in questo farmaco orfano.” Dall’altra parte parla invece l’ad e presidente Sergio Dompé. “Dompé concentrerà le proprie risorse nel lancio del proprio nuovo prodotto oftalmologico, nell’espansione geografica della propria rete e nella pipeline R&D interna”.

Il farmaco in questione

Il medicinale al centro della querelle è una terapia cellulare paziente-specifica destinata al trattamento di pazienti adulti affetti da leucemie e altri tumori del sangue ad alto rischio, impiegata in associazione al trapianto aploidentico di cellule staminali emopoietiche. Di recente ha ottenuto il rinnovo da parte di Ema alla Cma (Conditional marketing authorization) che ne confermano la validità in termini di efficacia e sicurezza.