Dispositivi medici, Watchman di Boston Scientific vince il “Best medical technology award”

Il device è stato premiato, nell'ambito del "Prix Galien Usa 2018 award", per l’esclusiva soluzione terapeutica contro il rischio di ictus in pazienti con fibrillazione atriale e controindicazioni ai farmaci anticoagulanti

Watchman

Si chiama Watchman, ed è l’innovativo sistema per la chiusura dell’auricola sinistra ideato da Boston Scientific. Si è aggiudicato il premio come miglior tecnologia biomedicale al “Prix Galien Usa 2018 award”. Il riconoscimento è uno dei più prestigiosi nell’ambito dell’industria medica, conferito ogni anno dalla fondazione Prix Galien a tre categorie di innovazione terapeutica.

Cos’è Watchman

Watchman è un sistema esclusivo per la chiusura percutanea dell’auricola dell’atrio sinistro (Laa). Ovvero la piccola ansa del cuore nella quale si formano buona parte dei trombi che “migrano” verso il cervello, generando l’ictus. Il dispositivo, si è dimostrato risolutivo per pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare. In particolare per quelli che presentano soprattutto controindicazioni alle terapie con farmaci anticoagulanti orali.

Il dispositivo è di piccole dimensioni e si può adattare ad auricole di conformazioni diverse. Costituito da una struttura auto-espandibile in nitinol (lega nichel e titanio) e da una leggera copertura in tessuto polimerico (Pet), si inserisce nell’organismo tramite un sottile catetere. Che, partendo dalle regioni inguinali, raggiunge l’atrio sinistro del cuore. L’apertura dell’auricola viene occlusa in modo permanente, bloccando così la fuoriuscita dei coaguli.

Ad oggi circa 50mila pazienti nel mondo sono stati trattati con il dispositivo Watchman. E la European society of cardiology (Esc) ha ufficializzato l’inclusione della procedura di chiusura dell’auricola (Laac), nelle linee guida “Guidelines for management of patients with atrial fibrillation”. Confermandone, così, l’efficacia per pazienti ad alto rischio di ictus che non possono essere sottoposti a terapia anticoagulante orale a lungo termine.

I numeri della patologia

L’ictus, con vari livelli di gravità, è una delle condizioni più invalidanti e costose sia per le famiglie, sia per il Sistema sanitario nazionale. Recenti stime indicano che la spesa per ogni paziente colpito da ictus si aggiri, oggi, su 20mila euro ogni anno per i costi sanitari (ricoveri ospedalieri, terapie) e su 30mila all’anno per la famiglia e la collettività. Compresa la perdita di produttività.