Leucemia mieloide acuta, Fda approva l’utilizzo di glasdecib in combinazione con citarabina

Via libera dagli Stati Uniti all'utilizzo del farmaco, in combinazione con una particolare chemioterapia, per il trattamento su anziani neo-diagnosticati dai 75 anni in su

Leucemia mieloide acuta

C’è un nuova terapia per i malati di leucemia mieloide acuta. Arriva dagli Stati Uniti, ed è stata appena approvata dalla Food and drugs administration. Si tratta di glasdegib, farmaco da assumere in compresse, in combinazione con dosi limitate di citarabina (chiemioterapia), per il trattamento di malati neo-diagnosticati anziani dai 75 anni in su, o per chi ha altre malattie croniche che non consentono la somministrazioni di una chemioterapia intensiva.

Il parere della Fda

“La chemioterapia intensiva si usa generalmente per tenere sotto controllo la leucemia mieloide acuta”. Spiega Richard Pazdur, direttore del centro di oncologia dell’Fda. “Tuttavia molti adulti non la possono ricevere per la sua tossicità. Questo nuovo farmaco offre un’altra opzione terapeutica ai medici e ai pazienti. Gli studi clinici hanno mostrato che la sopravvivenza complessiva dei malati è aumentata grazie all’utilizzo di glasdegib in combinazione con citarabina, rispetto al trattamento con citarabina soltanto”.

Oltre 19mila nuove diagnosi nel 2018

La leucemia mieloide acuta, ricorda una nota diffusa dalla Fda, è una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo. Si tratta di una malattia che causa la crescita e l’accumulo incontrollato di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue. Il National cancer institute e il National institutes of health stimano che nel 2018, a oltre 19mila persone è stata diagnosticata la leucemia mieloide acuta. Di questi oltre diecimila potrebbero morire a causa della malattia. Più in generale, sempre secondo le stime riportate da Fda, circa la metà degli adulti a cui viene diagnosticala la malattia non può essere trattato con la chemioterapia intensiva. Il motivo è legato alla presenza di altre malattie concomitanti o per via dell’elevata tossicità della chemioterapia stessa.

Gli studi sull’efficacia di glasdegib

L’efficacia del glasdegib è stata testata nel corso di un trial clinico randomizzato che ha coinvolto 111 pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata, trattati sia con glasdegib in combinazione con citarabina, che con citarabina soltanto. Tali studi hanno condotto a risultati significativi, dimostrando un aumento complessivo della sopravvivenza dei pazienti da 4,3 mesi a 8,3 mesi. Tra gli effetti collaterali più comuni, legati all’uso del farmaco, ci sono: anemia, affaticamento, emorragia, febbre, nausea, dolori muscolari e gonfiore agli arti.