3M, un partner nella lotta contro le infezioni ospedaliere

Ogni anno in Europa si verificano 4,5 milioni di contagi in ospedale e altrettanti in strutture ospedaliere di lungodegenza e domiciliare. Per attenuare la portata del fenomeno serve maggiore prevenzione. L'iniziativa "Insieme, verso un ospedale senza infezioni" si pone l'obiettivo di adottare modelli di prevenzione sempre più efficaci. *In collaborazione con 3M

3M

È un quadro preoccupante quello che emerge dall’ultimo studio di prevalenza sulle infezioni correlate all’assistenza (Ica), pubblicato di recente dal Centro europeo di malattie infettive (Ecdc). L’analisi riporta uno scenario in cui le infezioni ospedaliere continuano a costituire un elemento di rischio significativo per la salute delle persone, sul quale è necessario intervenire con tempestività.

Ica, la situazione europea e italiana

Basta dare uno sguardo ai numeri per capirlo. Ogni anno in Europa si verificano 4,5 milioni di contagi in ospedale, e altrettanti in strutture ospedaliere di lungodegenza e domiciliare. Di tutti questi casi, poi, uno su tre è resistente agli antibiotici e il rischio di affrontare complicanze non risolvibili con i farmaci è piuttosto elevato.

A fotografare la situazione italiana, è un’indagine condotta da ottobre a novembre 2016, a cui hanno partecipato 135 strutture ospedaliere italiane (28.157 pazienti). Dall’analisi è emerso che in Italia il tasso di prevalenza Ica è passato dal 6,3% del 2013 al 8,03% attuale, segnando un peggioramento del 27%. Stando a questi dati, l’Italia ha l’incidenza più alta di tutta Europa, pari al 6,0%. In altre parole, un paziente su 15 contrae un’infezione durante la degenza in ospedale. In quest’ottica, l’unica strada percorribile per attenuare la portata del fenomeno è legata alla prevenzione.

Il ruolo dei dispositivi medici e la proposta 3M

Chi ha deciso di attuare una strategia basata proprio sulla prevenzione unita all’utilizzo di dispositivi medici innovativi è 3M, azienda italiana attiva (tra le altre cose) nel settore dei medical device. Scienza, tecnologia, consulenza, gestione dei dati sanitari e formazione sono alcuni degli strumenti che 3M offre ai professionisti sanitari per migliorare la qualità della vita dei pazienti, con attenzione specifica proprio alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria.

Facendo leva sull’insieme di questi elementi, 3M si fa quindi promotore del recente lancio di una campagna denominata “Insieme, verso un ospedale senza infezioni”. L’obiettivo? Informare al meglio i cittadini e diffondere un programma d’azione condiviso con gli operatori sanitari, per l’adozione di modelli di prevenzione sempre più efficaci.

“Ricerca e innovazione sono sempre stati il motore della nostra azienda. Ma con il lancio della campagna “Insieme, verso un ospedale senza infezioni” vogliamo supportare un passaggio culturale fondamentale nel nostro Paese sulla lotta alle infezioni ospedaliere. Perché siamo convinti che il nostro contributo non debba limitarsi nel rendere disponibili tecnologie avanzate ma andare oltre, pensando al contesto in cui operiamo ed a migliorare le condizioni dei pazienti che affrontano, ad esempio, un intervento chirurgico o una terapia oncologica”. Ha dichiarato Patrizio Galletta, 3M Italia country business leader healthcare. “Pazienti più informati e sicuri e personale sanitario aggiornato sulle migliori pratiche cliniche e sulle azioni più efficaci di prevenzione aiuteranno a ridurre gli eventi avversi correlati alle infezioni ospedaliere”.

Questo il messaggio che 3M vuole comunicare al mondo. Il gruppo  si propone di sensibilizzare sui rischi clinici che rappresentano oltre il 40% delle infezioni correlate all’assistenza: sito chirurgico, infezioni del sangue e infezioni crociate gastro-intestinali, proponendo un piano concreto e misurabile di miglioramento.

L’iniziativa “verso un ospedale senza infezioni”

Per portare avanti i messaggi dell’iniziativa “Insieme, verso un ospedale senza infezioni”, 3M ha posto il focus su tre elementi chiari di prevenzione:

  • Mantenimento della temperatura corporea centrale dei pazienti (normotermia)
  • Gestione del rischio infettivo dei cateteri venosi centrali
  • Igiene controllata e certificata degli endoscopi

Per supportare questi obiettivi 3M ha creato tre diverse campagne

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