Vaccini influenzali, aumentati i controlli in Cina, ma si rischiano carenze

Dopo il caso di dosi prodotte con dati fasulli la scorsa estate, le autorità regolatorie hanno aumentato a dismisura i controlli per la qualità dei farmaci, ma si rischia di non avere per tempo le approvazioni necessarie prima del picco stagionale

farmacovigilanza

Si rischiano carenze di vaccini a causa di controlli più stringenti da parte delle autorità regolatorie locali. In Cina il problema dei vaccini si è fatto serio dopo lo scandalo dell’estate 2018 quando la biotech Changsheng Biotech, responsabile per il 15% dei vaccini fatti in Cina, ha prodotto centinaia di migliaia di dosi di vaccini per difterite, pertosse, tetano e rabbia con falsi dati di produzione. La sanzione è stata immediata e pesantissima, 1,3 miliardi di dollari di multa.

Aumento dei controlli

Il National institute for food and drug control (Nifdc) vuole evitare il ripetersi di un evento simile. Le ispezioni sono aumentate e i criteri di valutazione dei farmaci sono diventati più stringenti. C’è poi chi lancia l’allarma: si rischia una mancanza di vaccini a livello globale con una maggiore confusione dei virus influenzali durante l’inverno 2018-2019. Basta dare un occhio alle vendite di quest’anno. Solo 14 milioni e mezzo di vaccino antiinfluenzale quest’anno contro i 33 milioni dell’anno precedente. Inoltre, al netto delle approvazioni a rilento per una maggiore efficacia nei controlli, l’azienda Sinovac Biotech ha dovuto bloccare la produzione di alcuni farmaci con una perdita di oltre due milioni di dosi. Occhi puntati anche sul vaccino contro il papillomavirus. Secondo quanto rivela il Financial Times, crescerebbe il rischio di un incremento di casi di tumore alla cervice.

L’impatto di possibili carenze

Non è facile capire l’impatto di una carenza di medicinali. Dai dati forniti dal sito britannico, circa 630 mila cinesi hanno contratto l’influenza lo scorso anno durante il picco. Cento le vittime per la patologia in sé e molti di più per le relative complicanze. Quest’anno, dicono dal centro per il controllo delle patologie di Shanghai, solo il 25 della popolazione è stata vaccinata.