Corruzione, Boggetti (Assobiomedica): “Bene la trasparenza nei rapporti”

Il presidente dell'associazione che riunisce i produttori di medical device esprime soddisfazione per il Sunshine act e le normative che si oppongono al dilagare della corruzione tra imprese e pubblica amministrazione. Serve però anche uno snellimento normativo per raggiungere gli obiettivi prefissati

Massimiliano Boggetti

“Ben venga una legge che regolamenti i rapporti tra l’industria e gli operatori sanitari, come si prefigge di fare il Sunshine act. È proprio per questo motivo che il nuovo codice etico di Assobiomedica anticipa e amplia molti dei temi contenuti in questa norma. Condanniamo fermamente tutte le forme di corruzione e di distorsione di etica e correttezza e con il nuovo codice etico vogliamo svolgere un ruolo attivo nel contrastarli per poter lavorare in modo trasparente per lo sviluppo tecnologico in medicina nell’interesse del paziente”. Questo il commento del Presidente di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti, alle recenti dichiarazioni del Ministro della Salute, Giulia Grillo, sul tema della corruzione e del Sunshine act.

Sunshine act e riforma della giustizia

“Siamo convinti – ha proseguito Boggetti – che il Sunshine act, unito a una riforma della giustizia che la renda veloce e certa, oltre a uno snellimento normativo del Codice degli appalti, sia fondamentale per rendere il sistema più trasparente e consentire agli attori di agire in modo chiaro, attraverso regole semplici in un percorso virtuoso. Non dimentichiamo infatti che dove ci sono troppe norme si crea minore chiarezza ed è proprio qui che si annida la corruzione. Sarebbe pertanto importante che tutti gli interventi legislativi che sta prevedendo il Governo in tema di giustizia abbiano come principale obiettivo la certezza, la velocità e la semplificazione normativa”, ha dichiarato Boggetti.

Attenzione ai casi isolati

Secondo Boggetti è altrettanto importante che non vengano presi a paradigma di un intero sistema pochi casi isolati. Questo non per sminuirne la gravità: come detto, la condanna di ogni fenomeno distorsivo è totale e assoluta, ma perché il rapporto che esiste in ambito sanitario tra aziende produttrici e medici è il vero motore del progresso medico-scientifico, fulcro dello sviluppo e della ricerca.

La posizione delle aziende di device

“Le aziende del settore biomedicale sono un driver fondamentale dell’economia italiana, sia dal punto di vista del contributo al Pil del Paese che, soprattutto, dell’occupazione di qualità che sono in grado di generare. E svolgono un ruolo centrale nel far progredire la medicina e permettere ai pazienti di usufruire di soluzioni, inimmaginabili fino a pochi anni fa, che portano benefici enormi sia dal punto di vista terapeutico che della qualità della vita. E questo grazie al rapporto virtuoso che si crea tra industria, servizio sanitario e medici che permette di raggiungere progressi nella ricerca che sarebbero altrimenti impossibili. È comunque fuori di dubbio che, come Assobiomedica, siamo pronti a fare fino in fondo la nostra parte” ha concluso Boggetti “e a collaborare con le autorità e con le istituzioni per contrastare ogni distorsione ed eliminare qualsiasi anomalia”.