Dpc, al via nuovo accordo tra Federfarma Lombardia e Regione

Il nuovo accordo varrà cinque anni e riguarda la distribuzione per conto e un ampliamento dei servizi offerti dalle farmacie territoriali a partire da un numero maggiore di farmaci per i pazienti cronici

Federfarma Lombardia

Il primo dicembre 2018 è entrato in vigore un accordo di cinque anni tra Federfarma Lombardia e Regione sul tema della distribuzione per conto. A darne notizia è stata Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia durante l’evento “La farmacia del 2019 a 160 anni dalla nascita dell’associazione” organizzato a Milano il 6 dicembre.

Distribuzione per conto e telemedicina

Il 15 novembre 2018 è stato rinnovato l’accordo tra i due enti per la distribuzione per conto. L’accordo, valido per tutte le farmacie regionali (urbane e rurali) rafforza il coinvolgimento della farmacia nella presa in carico dei pazienti cronici e della relativa aderenza terapeutica. Dall’elenco del Pht (farmaci in dpc) sono esclusi tutti i farmaci equivalenti a brevetto scaduto e i medicinali con prezzo sotto i 50 euro. Sarà prevista una tariffazione dei servizi erogabili nell’ambito della farmacia dei servizi e, soprattutto, saranno incluse nel Ssr le prestazioni di telemedicina. Nell’accordo rientrano anche le remunerazione dei servizi come gli screening di prevenzione, soprattutto del colon-retto. Sarà rafforzata la rete di distribuzione dei vaccini a medici e pediatri e sarà anche migliorato l’impegno per la distribuzione in farmacia del primo ciclo terapeutico post-dimissione. Stando ai dati di Federfarma Lombardia, la Regione risparmierà circa tre milioni di euro perché verrà messa da parti la precedente remunerazione per fasce spostandosi verso una remunerazione a quota fissa a confezione.

Il 2019 delle farmacie lombarde: tecnologia e aderenza terapeutica

Annarosa Racca, Paolo Vintani, vicepresidente Federfarma Lombardia, Gianpiero Toselli, segretario ed Emanuela Bandi, consigliere, (nella foto da sinistra verso destra) hanno spiegato quali sono le novità per il 2019. Un tema su cui si sono spese molte parole è relativo alla tecnologia. Una su tutte è la stampa in farmacia del promemoria della ricetta dematerializzata. In sostanza si vuole evitare che il paziente cronico si rivolga di continuo ai medici o alle strutture sanitarie per ritirare il promemoria che potrà essere ritirato direttamente in farmacia. Fino al 2020, quando sarà completata l’operazione della nuova targatura del farmaco, la copia cartacea del promemoria servirà per apporre le fustelle. La prima sperimentazione di questo tipo è avvenuta a luglio 2018 a Rho.

Le campagne

Nel corso del 2018 la farmacie lombarde hanno attivato numerose campagne di prevenzione e non solo. Dal diabete al tabagismo per finire al welfare aziendale. Federfarma si è attivata sul tutto il territorio per far fronte a problemi di salute pubblica e anche per il 2019 intende proseguire con queste attività soprattutto in ambito cardiovascolare.

Preparazione a base di cannabis

Le preparazione galeniche a base di cannabis sono una novità. Ci sono molte difficoltà, spiega Bandi, per la preparazione dato che servono ricette specifiche. “Da agosto anche la Lombardia ha recepito la necessità, per alcune patologie, di passare a preparazioni a base di cannabis come mutuabili. C’è comunque la difficoltà di accedere al farmaco, ma ci stiamo muovendo. Non è una terapia che può essere richiesta all’ultimo secondo – continua Bandi – per esempio l’estrazione a base d’olio è la più richiesta. Ci vogliono le analisi degli istituti accreditati (in questo caso l’università di farmacologia ndr) e servono farmacisti preparati. Possono occorrere anche dieci giorni per avere un preparato”. Vintani aggiunge un elemento. “La cannabis è complementare alla terapia. Il farmacista è più preparato alla complementarietà rispetto al medico”.