Walter Ricciardi lascia la guida dell’Istituto superiore di sanità

A un anno e mezzo dalla nomina a presidente lascia la guida dell’Ente per potersi dedicare pienamente all’attività di ricerca e accademica. Continuerà a rappresentare l'Italia nell'executive board dell'Organizzazione mondiale della sanità

Walter Ricciardi

Walter Ricciardi lascia la guida dell’Istituto superiore di sanità. Dopo un anno da commissario e a tre anni e mezzo dalla sua nomina a presidente, Ricciardi, dal primo gennaio, non sarà più al timone dell’Ente e si dedicherà pienamente all’attività di ricerca e accademica.

Il ritorno alle attività di ricerca 

“Negli ultimi quattro anni e mezzo mi sono impegnato profondamente per il risanamento e il rilancio dell’Istituto Superiore di Sanità – dichiara Ricciardi – e oggi lascio un ente di ricerca solido dal punto di vista economico-finanziario, riorganizzato dal punto di vista gestionale, attivo e stimato sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e quantità delle sue prestazioni, dove è stato creato un museo che rappresenta anche un luogo di memoria e di diffusione della cultura scientifica. Ritorno alle attività di ricerca, d’insegnamento e professionali con le quali penso di poter contribuire in modo produttivo allo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese. Ringrazio il Ministro Giulia Grillo per la fiducia che mi ha espresso perché io continui a rappresentare l’Italia nell’executive board dell’Oms”.

Dai primi giorni del 2019 Ricciardi tornerà quindi a tempo pieno nel mondo accademico. “Potrò dedicarmi con più tempo e maggiore intensità al mio ruolo di professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di Presidente della World Federation of Public Health Associations, che mi consentirà di portare la nostra tradizione di sanità pubblica in tutto il mondo e di promuovere all’estero l’immagine e la qualità della ricerca del nostro Paese che ho avuto l’onore e l’onere di servire, vivendo un’esperienza entusiasmante condivisa con i ricercatori e con il personale tecnico ed amministrativo che ringrazio per avermi sempre sostenuto e seguito con impegno e responsabilità”.

Giulia Grillo, ministro della Salute: “accetto le dimissioni”

Il ministro della Salute Giulia Grillo ha accettato le dimissioni di Walter Ricciardi: “Accetto le dimissioni del prof. Ricciardi dalla presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità, oggi abbiamo ricevuto la sua lettera. Ero a conoscenza da qualche settimana della sua volontà che rispetto. Il presidente lascerà l’incarico dal 1° gennaio e contestualmente nomineremo un commissario per assicurare il funzionamento della macchina amministrativa, perché è necessario garantire continuità operativa all’Istituto, che è un fiore all’occhiello del nostro Paese.”

Il commento di Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie)

“A nome della Società italiana di medicina generale e mio personale, invio al prof. Walter Ricciardi i più calorosi, collegiali, amichevoli e fraterni saluti a conclusione del suo incarico quale presidente dell’Istituto superiore di sanità. Il prof. Ricciardi ha adempiuto al suo compito con straordinario rigore, ha rilanciato la maggiore istituzione scientifico sanitaria italiana, ha dato e darà prestigio e dignità al nostro Paese dovunque lo rappresenti”. Con queste parole  Claudio Cricelli, presidente nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), commenta le dimissioni di Walter Ricciardi, presidente dell’Iss. “Il Prof. Ricciardi ha coinvolto attivamente la comunità scientifica del nostro Paese costruendo nell’istituto la casa della buona pratica clinica”. Spiega Cricelli. Anche per questo, tutti noi, che di questa comunità facciamo parte, gli dobbiamo molto. L’Iss, anche grazie all’azione di Walter Ricciardi, è diventato ancor di più, per gli operatori sanitari e per i cittadini, l’istituzione garante del rigore della scienza e delle sue evidenze e della Salute degli Italiani”.

La nota dell’associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica

Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica, commenta: “Con le dimissioni di Ricciardi cade un altro vertice, questa volta a capo del più autorevole ente di sanità pubblica del Paese, i cui indirizzi sono intimamente legati alla salute dei cittadini. Queste dimissioni mettono il governo di fronte a una grande responsabilità, quella di confermare il valore di questo Ente con una nomina di altrettanto spessore. Indipendentemente dalle polemiche di questi giorni il professor Ricciardi ha mostrato in questi anni di avere una visione della sanità moderna e innovativa e la sua autorevolezza in materia di sanità pubblica è riconosciuta a livello internazionale. La scommessa sarà quella di non tornare indietro con la prossima nomina”.

Il ringraziamento di Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva

“L’Istituto superiore di sanità è sempre stato un baluardo della scienza medica e dell’affannosa ricerca di conoscenze d’avanguardia, da mettere al più presto al servizio della salute pubblica. Non a caso l’Istituto è un organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale – e non del ministero o di agenzie indipendenti – e i suoi dipartimenti si sono evoluti con il progredire delle conoscenze mediche e dei bisogni di cura dei cittadini”. Così Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva, commentando le dimissioni di Walter Ricciardi dalla carica di presidente dell’Istituto superiore di sanità.

“Con il passare degli anni, è innegabile che il ruolo e l’immagine dell’Istituto si siano un po’ appannati, e quando Walter Ricciardi arrivò alla presidenza il vecchio baluardo del Servizio sanitario appariva addirittura “impolverato”: più burocratizzato che non dinamico, meno propositivo in fatto di scienza, e per questo sempre un po’ indietro rispetto ai grandi bisogni di salute pubblica. La presidenza di Ricciardi ha totalmente ribaltato questa situazione, e con lui l’Istituto superiore di sanità è tornato a essere un punto di riferimento per la grande medicina, per la ricerca e per la scienza; ma anche per i cittadini, grazie a un compito nuovo, ma fondamentale per chi si occupa di sanità pubblica al tempo di internet, che Ricciardi ha intuito e interpretato: quello di comunicare in modo efficace e accessibile le evidenze scientifiche, affinché prevalgano sulle non-verità diffuse da chi di scienza non si occupa e non s’intende. Di tutto ciò siamo grati a Walter Ricciardi e gli riconosciamo anche di aver riportato in Europa il lustro e l’orgoglio del Servizio Sanitario Nazionale italiano, attraverso i ruoli da lui assunti a livello continentale, in tante commissioni e in tanti expert panel, molti dei quali da lui stesso presieduti. Siamo certi che il professor Ricciardi continui anche in futuro, nei suoi nuovi incarichi, a servire e a elevare la sanità italiana, difendendola proprio nei valori più fondanti: l’universalismo, il solidarismo, l’equità”, conclude Bernabei.

Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri)

“Nell’apprendere delle dimissioni di Walter Ricciardi dalla presidenza dell’Istituto superiore di sanità, vogliamo rivolgergli, a nome di tutti i medici italiani, un ringraziamento per il suo straordinario operato alla guida dell’Istituto, che lascia dopo averlo risollevato e rilanciato a livello nazionale e internazionale.

Al collega Walter Ricciardi, del quale riconosciamo i meriti come medico, come accademico, come esperto di sanità pubblica, e del quale ricordiamo in particolare l’instancabile opera per l’abbattimento delle disuguaglianze in sanità, vanno, a nome di tutto il comitato centrale della Fnomceo, gli auguri di un lavoro buono e fruttuoso nell’ambito dell’attività accademica e di gestione della salute pubblica che torna a ricoprire pienamente, come professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente della World federation of public health associations.

Siamo certi che il Ministro Grillo saprà trovare figura di pari spessore professionale per ricoprire il delicato e strategico ruolo di Presidente dell’Istituto, fiore all’occhiello della Sanità pubblica del nostro Paese.” Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le dimissioni, presentate questa mattina e accettate dal Ministro della Salute Giulia Grillo, dalla guida dell’Istituto Superiore di Sanità.

Gelli: “Amareggiato, ma non sorpreso”

“Mi amareggia ma non mi sorprende, perché le persone perbene non possono fare le foglie di fico a chi non ha a cuore il futuro del diritto alla salute per tutti e chiunque. Si tratta di un diritto di ogni persona garantito dalla Costituzione e quindi di un dovere per chi amministra la Res Pubblica ed era inevitabile che Walter Ricciardi ne prendesse atto”. Così Federico Gelli, ex deputato Pd e già responsabile nazionale sanità del Partito Democratico commenta la decisione di Ricciardi di lasciare anticipatamente il suo incarico per tornare a fare ricerca e insegnare all’Università.

“Ricciardi ha fatto un lavoro enorme – aggiunge Gelli – di cui tutti dovremmo ringraziarlo. Purtroppo le sue dimissioni non sono le prime, e temo che non resteranno le uniche, di fronte al palese disinteresse di un Governo nei confronti di alcuni temi fondamentali del diritto alla salute. Pensiamo solo al tema dei vaccini e della tutela dei bambini”. Per Gelli, Ricciardi ha rappresentato sempre un interlocutore su cui contare: “Voglio dare atto pubblicamente al professor Ricciardi del sostegno e dell’aiuto che mi ha costantemente garantito anche nella definizione e elaborazione della legge sulla Responsabilità delle professioni sanitarie, in particolare per la costituzione del sistema nazionale per l’elaborazione delle linee guida. Mi auguro che quella riforma così decisiva per le sorti della nostra sanità pubblica adesso non sia ostacolata da chi ha ruoli di responsabilità al Governo e in Parlamento. È necessario che quella riforma sia rese concreta e non lasciata sulla carta” conclude Gelli.

Agenas: “Con lui forte alleanza tra istituzioni del Ssn”

“Grazie al professore Walter Ricciardi per il lavoro svolto e auguri per le nuove sfide che affronterà in tema di ricerca e in favore della sanità pubblica. Durante gli anni della sua presidenza è stato possibile rendere ancora più efficace l’alleanza tra le diverse istituzioni del Servizio Sanitario Nazionale, favorendo la crescita della nostra sanità pubblica, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale” . Questo il commento di Luca Coletto, presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Francesco Bevere, direttore generale di Agenas, si dice sicuro “che l’Iss saprà fare tesoro dell’esperienza di questi ultimi anni e che dal suo nuovo osservatorio il professore Ricciardi guarderà sempre con grande attenzione e passione a tutte le questioni che ruotano intorno alla salute dei cittadini”.