Pharma e cosmesi, fatturati in crescita nel 2018

Negli ultimi quattro anni hanno visto crescere il loro fatturato del 25,3%, il margine operativo netto del 23,9, i dipendenti del 19,9%, a fronte di debiti finanziari aumentati del 6,7%. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’analisi dei bilanci 2014-2017 delle Società del settore realizzato dal Centro Studi CoMar

Pharma e cosmesi crescono nel 2018. Negli ultimi quattro anni hanno visto crescere il loro fatturato del 25,3%, il margine operativo netto del 23,9, i dipendenti del 19,9%, a fronte di debiti finanziari aumentati del 6,7%. Nel 2018, per la prima volta, si supereranno le 100 società italiane con fatturato superiore ai 50 milioni di euro e i 50 miliardi di euro come fatturato aggregato, grazie alle buone previsioni di vendita di fine anno per il comparto, nonostante dinamiche generali di consumi ancora riflessive. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’analisi dei bilanci 2014-2017 delle Società del settore realizzato dal Centro Studi CoMar.

Investimenti e R&S

I successi del settore farmacosmesi sono principalmente frutto di forti investimenti in r&s e conseguente innovazione di prodotto. Va però considerata anche l’attrattività verso talenti e profili professionali qualificati e una forte spinta all’export, che rappresenta oltre il 50% della produzione complessiva. Lo studio CoMar evidenzia inoltre il fatturato complessivo è stato di 49,7 miliardi di euro in aumento di 2,35 miliardi (+ 5%) rispetto ai 47,35 del 2016 e di 10,1 miliardi rispetto ai 39,6 del 2014 (+25,3%). Inoltre il margine operativo netto è stato di 4,6 miliardi di euro, in leggero decremento dell’1,9%, ovvero di poco meno di 100 milioni, sui 4,7 miliardi del 2016. I valori hanno determinato, in percentuale, l’andamento del rapporto tra margine operativo netto e fatturato, sempre stabilmente superiore al 9%, passando dal 9,4% del 2014 al 9,3% del 2017.

Aumento dell’impiego e dei debiti finanziari

Il settore continua a creare occupazione, con gli addetti cresciuti dai 92.099 del 2014 ai 110.492 di fine 2017 (+6,7%), in aumento di 18.393 unità nei quattro anni. Il fatturato per dipendente è stato di circa 450 mila euro nel 2017, in aumento rispetto ai 447 mila del 2016 e ai 430 mila del 2014. I debiti finanziari, tra il 2016 e il 2017, sono aumentati del 14,3%%, crescendo di 1,1 miliardi, da 7,7 a 8,8 miliardi di euro. Lo stock complessivo è in aumento del 6,7% sugli 8,3 miliardi del 2014.

La classifica di CoMar

Per quanto riguarda le classifiche delle singole aziende esaminate nello studio CoMar, sempre con riferimento ai bilanci 2017 nei primi dieci posti per fatturato, ci sono sei società con proprietà italiana (10 sulle prime 20). Le maggiori aziende, sempre italiane, ma di derivazione proprietaria estera, sono Sanofi, Eli Lilly, Novartis e Merck Serono. Le Società con il migliore rapporto mon/fatturato sono Rottapharm, Abiogen Pharma, Doc Generici, Pfizer consumer manufacturing, Glaxosmithkline Vaccines, Recordati e Diasorin. Per quanto riguarda le realtà con il migliore rapporto fatturato per dipendente risultano Gilead Sciences, Viiv Healthcare, Co.fi.mo., Guacci, Biogen Italia.