Ricerca scientifica, nove progetti del San Raffaele premiati ai Bandi di Fondazione Cariplo 2018

Dalla ricerca biomedica condotta dai giovani a quella sulle malattie legate all'invecchiamento. Ecco l'elenco di tutti i progetti premiati realizzati dall'istituto universitario milanese

Ricerca scientifica

Sono in tutto nove i progetti di ricerca dell’Università Vita-Salute San Raffaele vincitori dei bandi 2018 di Fondazione Cariplo nel campo della ricerca scientifica. L’istituto universitario milanese ha ricevuto nello specifico 4 riconoscimenti nella categoria “ricerca biomedica condotta da giovani ricercatori”; uno in ambito “ricerca biomedica sulle malattie legate all’invecchiamento”; tre per “ricerca sociale sull’invecchiamento: persone, luoghi e relazioni”; uno per la sezione “avviso congiunto per la concessione di contributi a sostegno del trasferimento della conoscenza nel settore dei materiali avanzati”.

Le categorie e i premi

Nella categoria “ricerca biomedica condotta da giovani ricercatori”, il riconoscimento è destinato ai progetti di ricerca volti a identificare e comprendere le basi molecolari di una patologia identificata a priori, con particolare attenzione agli aspetti innovativi, agli approcci metodologici e alle eventuali ricadute applicative delle conoscenze prodotte. A ricevere un finanziamento di circa 250 mila euro i progetti di Antonella Antonelli (identification of new molecular determinants of leukemia post-transplantation relapse by means of next generation patient-derived xenograft models); Maya Fedeli: (cancer-induced invariant natural killer T cell dysfunction: molecular definition of a novel tumor escape mechanism); Emanuel Della Torre (Identification of B-cell mediated pro-fibrotic molecular mechanisms in the pathogenesis of IgG4-related disease). Enrico Milan: “Harnessing the plasma cell secretory capacity against systemic light chain amyloidosis”.

I progetti di ricerca legati all’invecchiamento

Il bando “ricerca biomedica sulle malattie legate all’invecchiamento” sostiene progetti di ricerca volti alla comprensione dei meccanismi biologici e pato-fisiologici alla base della fragilità nell’anziano e alla validazione di nuovi studi che consentano di prevenire o limitare gli effetti deleteri di questa condizione. Il Vincitore per UnSr è Simone Cenci, che si aggiudica un finanziamento di 400mila euro per il progetto “An unprecedented control of mitochondrial function by the pro‐longevity adapter p62: mechanisms and role in aging and frailty”.

La categoria “ricerca sociale sull’invecchiamento: persone, luoghi e relazioni”supporta progetti di ricerca sociale che analizzano la condizione anziana. Per l’istituto milanese si sono aggiudicati il premio Anna Odone, professore associato di Igiene generale e applicata, con un finanziamento di circa 200mila euro per il progetto “Pension reforms and spatial-temporal patterns in healthy ageing in Lombardy: quasi-natural experimental analysis of linked health and pension data in comparative Italian and European perspective”; Roberto Mordacci, professore ordinario di Filosofia morale e preside della Facoltà di Filosofia, con un finanziamento di più di 50mila euro per il progetto “Home, hospitals and humans: the impact of space and time in long term care delivery and aging”; in qualità di partner, Claudio de’Sperati, professore associato di psicologia sperimentale, psicobiologia della coscienza, metodi di psicofisiologia presso la facoltà di psicologia, con un finanziamento di 60mila euro per il progetto “Stairway to elders: bridging space, time and emotions in their social environment for wellbeing”, di cui è capofila il dipartimento di informatica dell’Università degli Studi di Milano.

Il contributo a sostegno del trasferimento della conoscenza

Per la sezione “avviso congiunto per la concessione di contributi a sostegno del trasferimento della conoscenza nel settore dei materiali avanzati”, che supporta progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con l’obiettivo di accelerare la nascita di soluzioni innovative, stimolare la collaborazione tra il mondo della ricerca e le imprese, formare figure professionali qualificate nella gestione dei processi di innovazione, il vincitore è Vincitore è stato il progetto “Hydrogex: a peptide hydrogel platform for extracellular vesicles isolation and multimodal analysis” a cui l’Università Vita-Salute San Raffaele, nelle persone di Riccardo Vago, professore a contratto, e di Francesco Montorsi, professore ordinario di Urologia, ha partecipato in qualità di partner. Finanziamento di circa 132mila euro. Capofila del progetto è il Cnr-Istituto di chimica del riconoscimento molecolare.